4 giu
L’integrazione è la base per una società multietnica
Giovedì 3 giugno è stato presentato dall’Assessore ai Servizi Sociali Marco Fantini il Piano Triennale per le azioni di integrazione sociale a favore dei cittadini stranieri immigrati.
La Provincia di Reggio Emilia si dimostra costantemente al fianco dei cittadini nella promozione di politiche sociali volte a migliorare la convivenza tra individui di culture differenti.
I programmi messi in campo spaziano dall’insegnamento della lingua italiana ai cittadini stranieri fino ai corsi di formazione per i docenti delle scuole dell’obbligo. Si è quindi voluto puntare sulla conoscenza reciproca: da un lato i cittadini autoctoni cercano di comprendere le culture degli stranieri, dall’altro gli immigrati che imparano a convivere con le nostre.
Nella discussione si è anche appreso “stranamente” il parere favorevole di forze politiche, come Lega Nord e Pdl, le quali a livello nazionale certo non mirano a politiche pubbliche volte all’integrazione degli immigrati, anzi tutt’altro. Si nota la contraddizione che rende queste forze politiche forti nel difendere la loro nazionalità italiana, o “padanità“, verso ciò che definiscono come estraneo, “di troppo”. Basi pensare agli episodi di Milano in via Padova (dove il sindaco Moratti ha avuto il coraggio di sostenere che gli scontri tra gli stranieri fossero colpa dei governi di centrosinistra) o ai respingimenti di clandestini provenienti da paesi in guerra come l’Eritrea. Senza contare gli avvenimenti di Rosarno, dove gli stranieri erano trattati, e pagati, peggio degli animali. Queste sarebbero le politiche volte a far integrare gli stranieri? Anche l’aggravante di clandestinità per tutti i reati ne fa parte?
L’Italia dei Valori è quindi orgogliosa di potersi avvalere di politiche mirate a integrare culture di paesi diversi, tenendo in considerazione prima di tutto le nuove generazioni. Per il bene nostro, degli altri e delle generazioni future.
Emanuele Magnani
Consigliere Provinciale Reggio Emilia


















A proposito dell’Odg presentato da Lega e Pdl e discusso in Consiglio Provinciale riguardante la richiesta di commemorazione della caduta del muro di Berlino, vorrei riportare le seguenti considerazioni che ho fatto in Consiglio.
Riteniamo importante come Italia dei Valori Reggio Emilia prendere una ferma posizione di fronte ai gravissimi fatti accaduti in questi giorni a Rosarno.
Le ronde, volute a tutti i costi dalla Lega Nord e dal ministro Maroni, non «proteggono» gli italiani. A due mesi dal decreto che le disciplina, in nessun capoluogo di provincia risulta una qualche domanda di iscrizione nello speciale elenco presso le prefetture.
La violenza femminile è assolutamente democratica: colpisce senza discriminazione donne di tutte le nazionalità, età e cultura in ogni ambito della loro esistenza, domestico, lavorativo, extra-lavorativo.









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