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	<title>Italia dei Valori - Provincia di Reggio Emilia</title>
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	<description>Il blog dell&#039;Italia dei Valori per la provincia di Reggio Emilia</description>
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		<title>Iren: The Day After</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 10:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Fantuzzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[acqua pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[iren]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;esito (scontato) dell&#8217;assemblea dei soci Iren dimostra in modo incontrovertibile la criticità di due questioni fondamentali e legate tra loro: il potere decisionale, come da tempo sosteniamo, si è chiaramente spostato a Torino e Genova, e a poco giova attribuire al sindaco uscente di Genova Vincenzi le responsabilità del mancato sostegno alla proposta emiliana di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="wp-idvre/media/2012/05/20120516_iren_assemblea.jpg" alt="Foto" width="340" height="201" class="alignright size-full wp-image-4016" />L&#8217;<strong>esito (scontato) dell&#8217;assemblea dei soci Iren</strong> dimostra in modo incontrovertibile la criticità di due questioni fondamentali e legate tra loro:</p>
<ul style="font-size: smaller">
<li><strong>il potere decisionale</strong>, come da tempo sosteniamo, <strong>si è chiaramente spostato a Torino e Genova</strong>, e a poco giova attribuire al sindaco uscente di Genova Vincenzi le responsabilità del mancato sostegno alla proposta emiliana di incrementare i dividendi;</li>
<li>l&#8217;indirizzo dei soci delle nostre province di ridurre i compensi agli amministratori (di per sé non risolutivo, se non si stabiliscono criteri oggettivi economico-sociali di valutazione del loro operato, come quelli proposti da IdV) si è rivelato debole di fronte all&#8217;ormai palese <strong>arroganza di una dirigenza che non riconosce più il ruolo sociale dell&#8217;azienda e degli azionisti pubblici</strong> (ancora maggioritari).</li>
</ul>
<p>Quantomeno <strong>sconcertanti</strong> risultano anche le <strong>dichiarazioni del presidente Bazzano</strong>, che sul tema della tariffa dell&#8217;acqua e del rispetto dell&#8217;esito referendario ha riportato dati diversi da quelli presentati dalla stessa Iren nel progetto di bilancio 2011, alimentando perciò ulteriormente le nostre <strong>perplessità sugli effettivi margini del settore idrico</strong>.</p>
<p>Per tutto ciò, non basta proporre dismissioni di asset non strategici per risolvere i <strong>gravi problemi economici e finanziari di Iren</strong>, che per primi abbiamo denunciato, e interrompere il rovinoso andamento del titolo: occorre <strong>riportare realmente i nostri territori e i loro interessi al centro della missione aziendale</strong>.</p>
<p>Puntare soltanto ai dividendi (che peraltro &#8211; nonostante le previsioni per l&#8217;anno in corso &#8211; non sono scontati) non porta mai da nessuna parte se non ai <strong>deludenti risultati</strong> che quest&#8217;assemblea ha impietosamente evidenziato.</p>
<p class="signature"><strong>Francesco Fantuzzi</strong><br />Dipartimento Economia e Finanza IdV Emilia Romagna</p>
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		<title>IdV e il Consiglio Locale per l&#8217;Acqua</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2012 09:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Fantuzzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e salute]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[acqua pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[iren]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>

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		<description><![CDATA[Italia dei Valori Reggio Emilia esprime apprezzamento per l&#8217;avvio dell&#8217;attività del Consiglio Locale e per la cosiddetta &#8220;via reggiana&#8221; per il dopo-Referendum. Infatti hanno trovato adeguato accoglimento diversi principi che sosteniamo da sempre, cioè il fatto che la remunerazione del capitale non è il profitto di Iren nella gestione dell&#8217;acqua ma il costo per interessi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="wp-idvre/media/2012/05/20120511_iren.png" alt="Foto" title="" width="340" height="263" class="alignright size-full wp-image-4012" />Italia dei Valori Reggio Emilia esprime <strong>apprezzamento per l&#8217;avvio dell&#8217;attività del Consiglio Locale</strong> e per la cosiddetta <strong>&#8220;via reggiana&#8221; per il dopo-Referendum</strong>.</p>
<p>Infatti hanno trovato adeguato accoglimento diversi principi che sosteniamo da sempre, cioè il fatto che la <strong>remunerazione del capitale</strong> non è il profitto di Iren nella gestione dell&#8217;acqua ma il costo per interessi sui finanziamenti che l&#8217;azienda contrae per <strong>realizzare nuovi depuratori</strong>. Su questo punto tuttavia dobbiamo ribadire le nostre perplessità: dalla proposta di bilancio consolidato 2011 di Iren si evince che il costo medio del debito è 3,36%, cifra decisamente più <strong>contenuta rispetto al dato comunicato dell&#8217;azienda</strong> (6,3%) per la remunerazione del capitale investito.</p>
<p>Rilanciamo pertanto il pressante invito a Iren affinché <strong>renda pubblica la propria contabilità suddivisa per centri di costo e per territori</strong>, per valutare se gli investimenti previsti siano effettivamente realizzati.</p>
<p>Riteniamo positiva anche la possibilità di valutare più scenari per applicare l&#8217;esito referendario e non soltanto quello della ripubblicizzazione: infatti non siamo contrari anche a <strong>ipotesi di azionariato diffuso</strong> (lo abbiamo proposto noi un anno addietro), a patto che <strong>Iren cambi decisamente registro nel rapporto coi soci</strong>, veri detentori della missione e delle scelte strategiche dell&#8217;azienda.</p>
<p class="signature"><strong>Francesco Fantuzzi</strong><br />Dipartimento Economia e Finanza IdV Reggio Emilia</p>
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		<title>Fondazione Manodori: sciogliere il CdA urgentemente</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 21:30:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rudy Baccarani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione manodori]]></category>

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		<description><![CDATA[I signori del CdA della Fondazione Manodori gestiscono un patrimonio della collettività con criteri assolutamente discrezionali, con il risultato che le casse della fondazione &#8211; che una volta assomigliavano ai forzieri dei racconti di pirati di Stevenson &#8211; oggi sono ormai vuote: restano circa 780 mila euro. La cattiva gestione produce solo frutti avvelenati, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="wp-idvre/media/2012/04/20120501_manodori.jpg" alt="Foto" width="150" height="131" class="alignright size-full wp-image-4006" />I signori del CdA della <em>Fondazione Manodori</em> gestiscono un <strong>patrimonio della collettività</strong> con criteri assolutamente discrezionali, con il risultato che le casse della fondazione &#8211; che una volta assomigliavano ai forzieri dei racconti di pirati di Stevenson &#8211; oggi sono ormai vuote: <strong>restano circa 780 mila euro</strong>.</p>
<p>La <strong>cattiva gestione</strong> produce solo frutti avvelenati, e finalmente lo vediamo, avendo lor signori deciso di togliere la &#8220;foglia di fico&#8221; che gli consentiva di conteggiare il valore dei titoli azionari ai valori di acquisto invece che a quelli correnti. Apprendiamo infatti dalla stampa che finalmente la Fondazione si è decisa a <strong>svalutare il valore delle partecipazioni</strong>, compresa la recente acquisizione di azioni del Banco Popolare.</p>
<p>Come più volte denunciato dal nostro <em>Gruppo Provinciale IdV</em>, l&#8217;acquisto di azioni della stessa banca dove il presidente della Fondazione svolgeva un ruolo non secondario &#8211; prima membro del CdA, poi vice presidente del Banco di San Geminiano e San Prospero &#8211; si è rivelato una brutta pagina per una istituzione così prestigiosa, a causa dell&#8217;<strong>evidente conflitto di interesse</strong>, e un cattivo affare per i cittadini, che sono gli unici veri proprietari della Fondazione.</p>
<p>Il presidente Borghi dovrebbe avere il buon gusto di <strong>dare finalmente le dimissioni</strong> per evitare che le istituzioni, in primis Provincia e Comune, lo sfiducino almeno nella forma con una lettera congiunta ai vertici della Fondazione. Sappiamo come le due istituzioni siano poco coordinate tra di loro, ma occorrerebbe <strong>ritrovare unità</strong> in questo contesto per poter finalmente <strong>riaffidare un bene comune primario</strong> a una gestione che arresti il depauperamento del patrimonio della Fondazione.</p>
<p>I nuovi gestori dovrebbero essere esclusivamente <strong>membri delle associazioni di volontariato locali</strong>, e che mettano in appalto la gestione dei titoli, senza affidarsi a vari <em>azzeccagarbugli</em> che ci raccontano le mediocri storielle che abbiamo sentito nelle commissioni di garanzia in Provincia.</p>
<p>Ciliegina sulla torta: apprendiamo dell&#8217;acquisto di titoli Studio Alfa provenienti dal colosso cooperativo CCCP. Non conosco le ragioni di tale acquisto dal mondo cooperativo, ma viene da pensare male: sembra uno strapuntino per qualche elemento del CdA e non risulta sicuramente in linea col modus operandi di una Fondazione che dovrebbe acquistare società quotate che <strong>assicurino annualmente dividendi da investire sul territorio</strong> per aiutare persone e non aziende in difficoltà, come era nelle intenzioni delle generazioni che ci hanno preceduto e ci hanno lasciato un bene da affidare a quelle future.</p>
<p>Concludo con una domanda alle forze politiche che governano Comune e Provincia: se lasciamo in pace l&#8217;attuale CdA con la speranza di avere qualche legittima elemosina per il nostro Comune, per la nostra associazione del cuore, chiediamoci però <strong>cosa resterà del tesoro della Fondazione per i nostri discendenti</strong>.</p>
<p class="signature"><strong>Rudy Baccarani</strong><br />Consigliere Provinciale IdV</p>
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		<title>Calendario dei banchetti di raccolta firme per l&#8217;abolizione dei rimborsi elettorali</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 14:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Breveglieri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi e iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[banchetti]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[rimborsi elettorali]]></category>

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		<description><![CDATA[Qui di seguito trovate l&#8217;elenco dei banchetti di raccolta delle firme per la legge di iniziativa popolare per l&#8217;abolizione dei rimborsi elettorali. Scarica il calendario dei banchettiUltimo aggiornamento: venerdì 20 aprile L&#8217;elenco può subire variazioni, quindi tornate spesso su questa pagina per ulteriori aggiornamenti. Marco BreveglieriResponsabile Provinciale Internet]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="clear: both">
<p><img src="wp-idvre/media/2012/04/20120420_referendum.jpg" alt="Foto" title="" width="243" height="350" class="alignright size-full wp-image-3991" style="float: right" />Qui di seguito trovate l&#8217;elenco dei banchetti di raccolta delle firme per la <em>legge di iniziativa popolare</em> per l&#8217;<a href="http://www.italiadeivalori.it/interna/13663-giu-le-mani-dal-sacco-firma-e-cancella-il-finanziamento-pubblico-ai-partiti-" title="Vai al sito ufficiale dell'iniziativa" target="_blank" style="font-size: larger; font-weight: bold">abolizione dei rimborsi elettorali</a>.</p>
<p style="text-align: center"><a href="wp-idvre/media/2012/04/calendario.pdf" title="Scarica il calendario dei banchetti per firmare in formato PDF" target="_blank" style="font-size: 18pt; font-weight: bold"><img src="wp-idvre/images/common/ico_pdf.png" width="16" height="16" alt="PDF" />Scarica il calendario dei banchetti</a><br /><span style="font-size: smaller; font-style: italic">Ultimo aggiornamento:  <strong>venerdì 20 aprile</strong></span></p>
<p>L&#8217;elenco può subire variazioni, quindi tornate spesso su questa pagina per ulteriori aggiornamenti.</p>
</div>
<p class="signature" style="clear: both"><strong>Marco Breveglieri</strong><br />Responsabile Provinciale Internet</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Finanziamento ai partiti: IdV dia l&#8217;esempio</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Apr 2012 13:30:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo Scillia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[rimborsi elettorali]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo l&#8217;ennesimo scandalo della Lega Nord, partito della legalità e della lotta all&#8217;evasione &#8220;sulla carta&#8221;, è venuto il momento di fare chiarezza e prendere provvedimenti sulla questione dei finanziamenti ai partiti, che adesso si chiamano rimborsi elettorali. Pur se si cambia loro il nome, il significato di questi rimborsi rimane il medesimo, pertanto questi soldi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italiadeivalori.it/iniziative/referendum-abrogativo-finanziamento-ai-partiti" title="Vai alla pagina dell'iniziativa" target="_blank"><img src="wp-idvre/media/2012/04/20120412_referendum_finanziamento_partiti.jpg" alt="Banner" width="620" height="124" class="alignright size-full wp-image-3971" /></a></p>
<p>Dopo l&#8217;ennesimo scandalo della Lega Nord, partito della legalità e della lotta all&#8217;evasione &#8220;sulla carta&#8221;, è venuto il momento di <strong>fare chiarezza e prendere provvedimenti sulla questione dei finanziamenti ai partiti</strong>, che adesso si chiamano rimborsi elettorali.</p>
<p>Pur se si cambia loro il nome, il significato di questi rimborsi rimane il medesimo, pertanto questi soldi <strong>devono essere regolamentati</strong> o meglio, secondo una giusta proposta depositata da Antonio Di Pietro, <strong>cancellati e abrogati</strong>.</p>
<p>Sicuramente gli scandali avvenuti all&#8217;interno della Lega, solo per citare l&#8217;ultimo caso noto, sono <strong>dovuti alla disonestà e all&#8217;ingordigia di certi politici</strong>, però non è sufficiente regolamentare i finanziamenti pubblici come vorrebbe l&#8217;asse Pdl-Pd-Udc: in un momento in cui la classe media italiana è sul baratro, gli imprenditori sono strangolati dalla pressione fiscale e i giovani non trovano lavoro e sono costretti a fuggire all&#8217;estero, forse sarebbe più dignitoso <strong>fare un sacrificio da parte di tutti i partiti</strong>.</p>
<p>Il tempo del lusso in Italia è finito ed <strong>è il momento di fare politica seriamente</strong>, e non solamente perpetrare truffe ai danni dei cittadini, che si sono stancati delle parole, dei discorsi insussistenti e dei Rolex ai politici (come quello di Maroni): se dobbiamo fare tutti dei sacrifici per via del momento critico in cui si trova il nostro paese, allora <strong>tagliamo i rimborsi elettorali</strong>. Non è possibile che i conti dei partiti siano gli unici ad essere in attivo, quando <strong>le aziende chiudono</strong> e un giovane magari laureato non riesce a trovare lavoro neanche in un bar, rassegnandosi a cercare lavoro all&#8217;estero senza trovare nel proprio paese nemmeno un posto che valorizzi il proprio titolo di studio.</p>
<p>Antonio Di Pietro ha dichiarato che l&#8217;assegno dell&#8217;ultima rata dei rimborsi elettorali del 2008, pari a circa <strong>4 milioni di euro</strong>, verrà <strong>dato alla Fornero affinché lo usi per le fasce più deboli della popolazione</strong>. Tutti i politici dovrebbero seguire questo esempio. Inoltre, IdV ha già <strong>depositato in cassazione una proposta di legge di iniziativa popolare</strong> per abrogare i rimborsi ai partiti.</p>
<p style="text-align: center"><object style="height: 340px; width: 560px" type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/YomTpFYJs5Y" width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/YomTpFYJs5Y"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowScriptAccess" value="always"></param><param name="wMode" value="opaque"></param></object></p>
<p>Italia dei Valori <strong>non parla e basta, ma agisce</strong>, e questo si chiama fare politica: i partiti che si dilettano in discorsi inutili, se tengono al bene dei cittadini italiani, allora facciano altrettanto: <strong>diano i restanti rimborsi del 2008 al Governo</strong> e scelgano di abrogare questa legge ormai inopportuna&#8230; li aspettiamo.</p>
<p class="signature"><strong>Giacomo Scillia</strong><br />Coordinatore Giovani IdV Reggio Emilia</p>
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		<title>Il Consiglio Provinciale approva la farmacia del Querciolese</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Apr 2012 12:30:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Dallari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e salute]]></category>
		<category><![CDATA[farmacia]]></category>
		<category><![CDATA[viano]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì 12 aprile, sulla proposta illustrata dall&#8217;Assessore Fantini dell&#8217;Italia dei Valori, il Consiglio Provinciale ha definitivamente approvato la «Revisione di Pianta Organica delle Farmacie dei Comuni della provincia di Reggio Emilia per il biennio 2007/2008», stabilendo l&#8217;istituzione di alcune nuove sedi farmaceutiche tra cui quella del Querciolese, da ubicarsi nella frazione di Regnano di Viano. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="wp-idvre/media/2012/04/20120414_farmacia_regnano.jpg" alt="Foto" width="300" height="190" class="alignright size-full wp-image-3976" />Giovedì 12 aprile, sulla proposta illustrata dall&#8217;Assessore Fantini dell&#8217;Italia dei Valori, il Consiglio Provinciale ha definitivamente approvato la <cite>«Revisione di Pianta Organica delle Farmacie dei Comuni della provincia di Reggio Emilia per il biennio 2007/2008»</cite>, stabilendo l&#8217;istituzione di alcune <strong>nuove sedi farmaceutiche</strong> tra cui <strong>quella del Querciolese</strong>, da ubicarsi nella frazione di Regnano di Viano.</p>
<p>La decisione arriva poco dopo la legge di conversione del decreto Monti «Cresci Italia», avente lo scopo di favorire l&#8217;accesso alla titolarità delle farmacie da parte di un più ampio numero di aspiranti e garantire al contempo una più capillare presenza sul territorio del servizio farmaceutico. Infatti, la nuova norma riduce a 3300 abitanti il quorum necessario per l&#8217;apertura di una nuova sede. La sede di Regnano è stata prevista sulla base del criterio topografico, dopo un&#8217;<strong>attenta valutazione tecnica</strong>, come emerge dalla comunicazione del Sindaco del 05/04/2011 prot. n°2153 richiamata in delibera.</p>
<p>Preso atto che il servizio farmaceutico e l&#8217;Azienda Unità Sanitaria Locale di Reggio Emilia hanno ritenuto <strong>fattibile l&#8217;istituzione della seconda sede farmaceutica</strong> e, in alternativa, suggeriscono che <strong>il Comune possa richiedere l&#8217;apertura di un dispensario farmaceutico stagionale</strong>, e che l&#8217;Ordine dei Farmacisti della provincia di Reggio Emilia ha espresso parere positivo, il Consiglio Provinciale ha ritenuto opportuno <strong>riconoscere la sede farmaceutica richiesta dal Comune di Viano</strong>, in quanto pienamente integrati i criteri topografici ed evidenziando la prelazione al Comune come previsto dalla normativa vigente.</p>
<p>Siamo contenti per questa importante decisione che segue alla nostra petizione popolare e va <strong>incontro ai bisogni dei cittadini e degli anziani del Querciola</strong>. La farmacia a Regnano c&#8217;era e a Regnano deve ritornare.</p>
<p>Ora è necessario creare le condizioni per <strong>favorire l&#8217;arrivo di un farmacista</strong>, anche mediante l&#8217;individuazione di specifici canali di finanziamento o di soluzioni gestionali miste.</p>
<p>Ringraziamo chi ci sta aiutando e confidiamo nel sostegno di tutte le altre forze politiche, perché questa <strong>è una battaglia di tutti</strong>.</p>
<p class="signature"><strong>Marco Dallari</strong><br />Capogruppo Di Pietro &#8211; Italia dei Valori<br />Consiglio Comunale di Viano</p>
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		<title>NO i miei soldi ai partiti: aderisci e aiutaci a raccogliere le firme!</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 14:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Liana Barbati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi e iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamento pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[rimborsi elettorali]]></category>

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		<description><![CDATA[Italia dei Valori SABATO 21 aprile comincerà la raccolta firme per la campagna NO I MIEI SOLDI AI PARTITI&#8221;. Per accelerare i tempi, oltre al Referendum per abrogare il finanziamento (che ha tempi lunghi) partirà anche una parallela raccolta delle firme per una legge di iniziativa popolare che recepisca i contenuti del Referendum stesso. Italia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italiadeivalori.it/iniziative/referendum-abrogativo-finanziamento-ai-partiti" title="Vai alla pagina dell'iniziativa" target="_blank"><img src="wp-idvre/media/2012/04/20120412_referendum_finanziamento_partiti.jpg" alt="Banner" width="620" height="124" class="alignright size-full wp-image-3971" /></a>Italia dei Valori <strong>SABATO 21 aprile</strong> comincerà la <strong>raccolta firme per la campagna NO I MIEI SOLDI AI PARTITI&#8221;</strong>.</p>
<p>Per accelerare i tempi, oltre al Referendum per abrogare il finanziamento (che ha tempi lunghi) partirà anche una parallela raccolta delle firme per una <strong>legge di iniziativa popolare</strong> che recepisca i contenuti del Referendum stesso.</p>
<p>Italia dei Valori è disposta nel frattempo anche ad appoggiare la proposta della maggioranza ABC sui partiti, ma a condizione che si decida una <strong>riduzione forte dello stanziamento</strong>, che si <strong>elimini l&#8217;ultima rata di giugno</strong> da destinare all&#8217;assistenza sociale e si preveda una <strong>autorità indipendente che certifichi la validità delle spese</strong>, si fissi un <strong>tetto sulla base delle spese dei partiti</strong>, con un <strong>versamento che avvenga a posteriori</strong> e che sia <strong>documentato e controllato dalla Corte dei Conti</strong>.</p>
<p>La restituzione dell&#8217;ultima rata dei rimborsi elettorali dei partiti, relativa al 2008, dovrà essere utilizzata per <strong>arginare l&#8217;emergenza sociale nel nostro Paese</strong>. L&#8217;ultima rata vale <strong>100 milioni per ogni partito</strong>, e con quei soldi si possono fare tante cose.</p>
<p>A breve invieremo il calendario della nostra presenza a Reggio e nei Comuni.</p>
<p class="signature"><strong>Liana Barbati</strong><br />Coordinatrice Provinciale<br />Presidente Gruppo Assembleare IdV Regione</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Contrari all&#8217;epocale (si fa per dire) riforma del lavoro</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Apr 2012 09:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Liana Barbati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[articolo 18]]></category>
		<category><![CDATA[governo monti]]></category>
		<category><![CDATA[riforma del lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Italia dei Valori è l&#8217;unica forza parlamentare apertamente contraria a quell&#8217;amenità che continuano quotidianamente a propinarci come &#8220;epocale riforma del lavoro&#8221;. Non è una riforma, e tantomeno mi sento di considerarla epocale. Trattasi semplicemente di licenziamenti facili. Così rendiamo solo la vita più semplice a imprenditori senza scrupoli. Si dice che le imprese straniere non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="wp-idvre/media/2012/04/20120407_riforma_lavoro_monti.jpg" alt="Foto" title="" width="400" height="298" class="alignright size-full wp-image-3965" />Italia dei Valori è l&#8217;unica forza parlamentare <strong>apertamente contraria</strong> a quell&#8217;amenità che continuano quotidianamente a propinarci come <em>&#8220;epocale riforma del lavoro&#8221;</em>.</p>
<p>Non è una riforma, e tantomeno mi sento di considerarla epocale. Trattasi semplicemente di <strong>licenziamenti facili</strong>. Così rendiamo solo la vita più semplice a imprenditori senza scrupoli. Si dice che le imprese straniere non investono in Italia a causa dell&#8217;articolo 18, ma la dura realtà dei fatti è ben diversa: non si investe in Italia per la <strong>troppa burocrazia</strong>, per la <strong>mafia</strong>, per i <strong>tempi incerti</strong> e i <strong>processi lunghi</strong>. Attribuire il misero fallimento del sistema produttivo italiano all&#8217;articolo 18 è un po&#8217; come far credere alla gente che i coccodrilli volano, un <em>non-sense</em> per distogliere l&#8217;attenzione dai veri problemi.</p>
<p>Oggi nel nostro paese ci sono <strong>4 milioni di giovani precari</strong>, spesso 40enni, privi di qualsivoglia tutela. Mentre altri 8 milioni (senza contare il pubblico impiego) si ritrovano costretti a usufruire di cassa integrazione, mobilità e altre forme di ammortizzatori. Il risultato finale è che per i precari le forme contrattuali restano esattamente quelle che erano, <strong>sfruttati prima e sfruttati adesso</strong>.</p>
<p>Come Italia dei Valori abbiamo più volte chiesto di predisporre almeno un <strong>salario minimo</strong> e una <strong>copertura contributiva</strong> per i periodi di non lavoro dei precari, così da scongiurare il rischio che si ritrovino in pensione con una vita di sacrifici alle spalle e un pugno di mosche in mano. Fra qualche anno gli anziani incapaci di mantenersi economicamente saranno i nostri &#8220;nuovi&#8221; poveri. E l’enormità del problema farà <strong>saltare il Welfare</strong>. Sempre che questo termine interessi ancora all’Europa, ai tecnici e al trio A-B-C. Pure con la nuova «assicurazione» ASPI, si scopre che ne può usufruire solo chi ha almeno un anno di contribuzione maturato nel corso negli ultimi due. In questo modo, i giovani vengono fregati non una, ma due volte.</p>
<p>Dobbiamo <strong>concepire un nuovo welfare</strong> che tenga in considerazione anche quei lavoratori tra i 55 e i 66 anni di cui le aziende vogliono liberarsi. Per non parlare del <strong>limbo in cui sono intrappolati gli Esodati</strong>, termine crudele e dispregiativo figlio della tipica mentalità bocconiana.</p>
<p>Il paese è in ginocchio, perde la struttura industriale e chi lavora sta sempre peggio. Ma davvero molti a sinistra hanno seriamente pensato che una <strong>riduzione dei diritti acquisiti</strong> potesse comportare un&#8217;assunzione di diritti per chi ne era privo?</p>
<p>Il disagio sociale è ai massimi livelli e sta portando sempre più persone a compiere il <strong>gesto estremo del suicidio</strong>. In Italia dal primo gennaio 2012 sono stati 17 a tentare il suicidio tra lavoratori e piccoli imprenditori o anziani non più in grado di mantenersi.</p>
<p>Abbiamo sfiancato i redditi delle famiglie, i partiti ingrassano i loro conti in Tanzaniche nazioni con il finanziamento pubblico, per non parlare di quanto ci costano i dirigenti e rispettivi premi di produzione.</p>
<p>Continuano a <strong>tartassare le famiglie senza provare la minima vergogna</strong> mentre i grandi patrimoni non stati nemmeno superficialmente scalfiti. Hanno esentato le Fondazioni bancarie dall’Imu e la pretendono dall’anziano che vive in una casa protetta perche’ non autosufficiente e la sua casa diventa seconda abitazione.</p>
<p>Come Italia dei Valori continueremo ad opporci. Abbiamo inoltre presentato in Cassazione il testo del <strong>quesito referendario per abrogare la legge sui rimborsi elettorali ai partiti</strong>.</p>
<p class="signature"><strong>Liana Barbati</strong><br />Coordinatrice Provinciale<br />Presidente Gruppo Assembleare IdV Regione</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Costi e benefici dei Comuni dell&#8217;Unione Tresinaro Secchia</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Apr 2012 08:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ufficio Stampa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[unione tresinaro-secchia]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Unione Tresinario Secchia aggrega al proprio interno quattro Comuni (Scandiano, Rubiera, Casalgrande, Castellarano) e nasce con il preciso obiettivo di generare un risparmio economico e una migliore qualità dei servizi erogati, grazie all&#8217;introduzione di economie di scala e sinergie gestionali. Lo scorso 27 febbraio, presso al sala del Consiglio Comunale di Casalgrande, sono stati presentati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>Unione Tresinario Secchia</strong> aggrega al proprio interno quattro Comuni (<em>Scandiano</em>, <em>Rubiera</em>, <em>Casalgrande</em>, <em>Castellarano</em>) e nasce con il preciso obiettivo di <strong>generare un risparmio economico</strong> e una <strong>migliore qualità dei servizi erogati</strong>, grazie all&#8217;introduzione di economie di scala e sinergie gestionali.</p>
<p>Lo scorso 27 febbraio, presso al sala del Consiglio Comunale di Casalgrande, sono stati presentati i <strong>dati consuntivi di bilancio</strong> relativi agli ultimi tre anni di attività. Da questi ultimi però non emerge una <strong>chiara quantificazione dei risultati ottenuti</strong>.</p>
<p>A fronte di questa lacuna, lunedì è stata presentata al Presidente di turno Alessio Mammi una <strong>lettera firmata dai sette eletti IdV del comprensorio</strong>, dove si chiede che venga predisposto un documento dal quale possa emergere una <strong>precisa analisi dei risultati</strong> per poter dimostrare, con numeri alla mano, l&#8217;<strong>effettivo risparmio derivante da una gestione associata dei servizi</strong>.</p>
<p>La richiesta nasce come <strong>doveroso atto di trasparenza</strong> nei confronti dei 70 mila cittadini che compongono l&#8217;Unione, e come elemento di <strong>gestione amministrativa competente e dedita al risparmio di denaro pubblico</strong>.</p>
<p>Pertanto auspichiamo che il Presidente in carica Alessio Mammi possa assolvere a quanto richiesto.</p>
<p style="background-color: #ffefef; border: solid 1px #ffcccc; padding: 4px; font-size: 12pt; margin-bottom: 16pt"><a href="wp-idvre/media/2012/04/20120404_lettera_unionetresinarosecchia.pdf" title="Scarica la lettera in formato PDF" target="_blank" style="font-weight: bold"><img alt="Documento" src="wp-idvre/images/common/ico_pdf.png" width="16" height="16" style="vertical-align: middle" /> Scarica la lettera</a></p>
<p>Firmatari:</p>
<ul>
<li>
<strong>Casalgrande</strong>
<ul>
<li>Stefano Giovannini (Vicesindaco)</li>
<li>Fabrizio Vitale (Presidente del Consiglio Comunale)</li>
</ul>
</li>
<li>
<strong>Castellarano</strong>
<ul>
<li>Paolo Iotti (Vicesindaco)</li>
</ul>
</li>
<li>
<strong>Rubiera</strong>
<ul>
<li>Salvatore Di Gregorio (Assessore all&#8217;Ambiente)</li>
<li>Giuseppe Guarino (Consigliere)</li>
</ul>
</li>
<li>
<strong>Scandiano</strong>
<ul>
<li>Stefano Giacomucci (Assessore al Patrimonio Pubblico e alla Partecipazione)</li>
<li>Sandro Grillenzoni (Consigliere)</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p class="signature"><strong>Coordinamento IdV</strong><br />Unione dei comuni &#8220;Tresinaro Secchia&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le battaglie di IdV a Viano: noi lavoriamo e ci mettiamo la faccia</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 00:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Dallari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[viano]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo orgogliosi che il circolo PD di Viano abbia pubblicato sul proprio sito le principali battaglie e iniziative di Italia dei Valori, come quelle relative ai Referendum del 12-13 giugno 2011. Considerata la palese adesione ai nostri valori e programmi, invitiamo i membri del direttivo PD di Viano a farci prevenire al più presto il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="wp-idvre/media/2012/03/20120316_viano.jpg" alt="Foto" width="243" height="196" class="alignright size-full wp-image-3932" />Siamo orgogliosi che il circolo PD di Viano abbia pubblicato sul <a href="http://www.pdviano.it" title="Vai al sito PD di Viano" target="_blank">proprio sito</a> le <strong>principali battaglie e iniziative di Italia dei Valori</strong>, come quelle relative ai <em>Referendum del 12-13 giugno 2011</em>.</p>
<p>Considerata la <strong>palese adesione ai nostri valori e programmi</strong>, invitiamo i membri del direttivo PD di Viano a farci prevenire al più presto il <a href="http://organizzazione.italiadeivalori.it/community/home.php" title="Vai al modulo di iscrizione" target="_blank">modulo di iscrizione al partito <em>Di Pietro &#8211; Italia dei Valori</em></a>.</p>
<p>I cittadini di Viano è bene che aprano gli occhi e guardino <strong>chi lavora veramente e ci ha messo la faccia</strong>, sulla strada, a <strong>organizzare sit-in e banchetti</strong> per le battaglie giuste come quella del Referendum.</p>
<p>Ci teniamo a sottolineare che noi <strong>non siamo un partito che coltiva interessi</strong>: non abbiamo terreni edificabili, né aziende di riferimento, né televisioni, né quotidiani e neppure dobbiamo difendere un apparato di fossili politici da sistemare. La nostra sola forza sono <strong>la gente e i valori che proponiamo</strong>.</p>
<p>Ecco un sunto di alcune delle attività delle forze di minoranza.</p>
<ol style="font-size: small">
<li>Battaglia per i <strong>Referendum su <em>Acqua Pubblica</em>, <em>Nucleare</em>, <em>Legittimo Impedimento</em></strong>: IdV ha organizzato 23 banchetti a Viano, il PD zero;</li>
<li>Battaglia volta alla <strong>riduzione della bolletta Enel (CIP6)</strong>: la mozione è stata ideata, preparata e studiata da IdV, e non dal PD;</li>
<li>Battaglia <strong>contro la cementificazione</strong>: IdV contro il piano regolatore, PD a favore;</li>
<li><strong>Bilancio 2011 con aumento tasse</strong>: IdV vota contro, il PD si astiene.</li>
</ol>
<p class="signature"><strong>Marco Dallari</strong><br />Consigliere Comunale Viano</p>
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		<title>Meno armi e più borse di studio: il futuro del paese è la Scuola</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 21:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giacomo Scillia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[diritto allo studio]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>

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		<description><![CDATA[Sta per giungere al termine la campagna dei Giovani IdV per il diritto alle borse di studio e ai servizi per tutti gli studenti meritevoli, che per colpa della situazione politica del nostro paese si vedono bloccata l&#8217;opportunità di usufruire di un diritto sancito dalla carta costituzionale. Infatti in Italia un giovane su quattro, pur [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="wp-idvre/media/2012/03/20120315_meno_bombe_piu_studio.jpg" alt="Foto" width="177" height="250" class="alignright size-full wp-image-3926" />Sta per giungere al termine la campagna dei Giovani IdV per il <strong>diritto alle borse di studio e ai servizi</strong> per tutti gli studenti meritevoli, che per colpa della situazione politica del nostro paese si vedono <strong>bloccata l&#8217;opportunità di usufruire di un diritto</strong> sancito dalla carta costituzionale.</p>
<p>Infatti in Italia un giovane su quattro, pur avendo i requisiti per poter accedere a una borsa di studio, si vede negato questo diritto <strong>a causa della mancanza di fondi</strong>: si tratta di <strong>600 milioni</strong> che potrebbero essere tranquillamente <strong>presi dai fondi destinati agli armamenti militari</strong>.</p>
<p>La nostra classe politica dovrebbe capire che è necessario diminuire le spese militari per poter <strong>investire su giovani e crescita</strong>, come fanno ormai già da anni realtà molto vicine a noi geograficamente quali Francia e Germania, ad esempio.</p>
<p>Il nostro paese e il suo apparato politico-burocratico deve rendersi conto che <strong>solo investendo su Scuola e Università si possono costruire e formare i futuri lavoratori e professionisti</strong>. I nostri talenti vanno coltivati per non permettere che ragazzi con una formazione universitaria di alto livello vadano a coltivare la propria carriera lavorativa di successo in un altro paese. In sintesi, non è più possibile permettersi di <strong>sprecare talento umano per incapacità politica</strong>.</p>
<p>L&#8217;equazione da fare è molto semplice, ma pare che non tutti i vertici ci siano arrivati: <strong>una formazione scolastica di livello forma professionisti di livello</strong>, e di conseguenza <strong>produce crescita e Pil</strong>. E&#8217; quindi fondamentale <strong>puntare sull&#8217;Università</strong> e selezionare con cura la destinazione delle borse di studio, eliminando il rischio che &#8211; senza i fondi adeguati &#8211; il nostro paese diventi sempre più elitario, con differenze sociale sempre più delineate, una crescita lentissima e professionisti che &#8220;crescono&#8221; all&#8217;estero.</p>
<p>Nonostante la mancanza di risorse, <strong>i costi scolastici sono sempre più alti</strong>: oltre all&#8217;aumento delle &#8220;classiche&#8221; tasse universitarie, <strong>si aggiungono le spese legate ai servizi pubblici</strong> quali treni e tram, sempre più elevati, <strong>senza adeguate agevolazioni</strong> per coloro che studiano.</p>
<p>Un altro punto debole di questo sistema è dato dall&#8217;assegnazione delle risorse da parte del Governo per il diritto allo studio, delegando poi alle Regioni la ricerca di tali risorse, proprio nel momento in cui alle stesse Regioni queste vengono tolte lasciando gli enti locali a barcamenarsi per rispettare un patto di stabilità e creando così un circolo vizioso senza sbocchi in cui le Regioni sono costrette a diminuire sempre più gli investimenti destinati al diritto allo studio, soccombendo a questo &#8220;gioco sporco&#8221; del governo.</p>
<p>Ormai l&#8217;Italia sta diventando un <strong>paese che non nutre più i suoi figli</strong>: non li fa crescere nel modo adeguato, dando loro solo le briciole. Come IdV, chiediamo solo una scelta civile e democratica: <strong>meno armi e più borse di studio per chi le merita</strong>.</p>
<p>Cambiamo la cultura del nostro paese e mettiamoci finalmente in una Europa di serie A: <strong>il futuro sociale-economico del nostro paese non può che partire dalla scuola</strong>.</p>
<p class="signature"><strong>Giacomo Scillia</strong><br />Coordinatore Giovani IdV Reggio Emilia</p>
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		</item>
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		<title>Solidarietà agli inquilini dell&#8217;ex scuola di Tabiano</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 19:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Dallari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[sfratto]]></category>
		<category><![CDATA[viano]]></category>

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		<description><![CDATA[Italia dei Valori intende esprimere la propria solidarietà agli inquilini della ex scuola comunale di Tabiano che il Comune ha deciso di alienare per rimpinguare gli ammanchi di bilancio. Come IDV non guardiamo mai di buon occhio alla svendita del patrimonio pubblico, soprattutto quando di mezzo ci sono delle situazioni personali che possono essere danneggiate. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="wp-idvre/media/2012/03/20120315_tabiano.jpg" alt="Foto" width="280" height="237" class="alignright size-full wp-image-3920" />Italia dei Valori intende esprimere la propria <strong>solidarietà agli inquilini della ex scuola comunale di Tabiano</strong> che il Comune ha deciso di <strong>alienare per rimpinguare gli ammanchi di bilancio</strong>.</p>
<p>Come IDV non guardiamo mai di buon occhio alla svendita del patrimonio pubblico, soprattutto quando <strong>di mezzo ci sono delle situazioni personali</strong> che possono essere danneggiate. Chi gestisce la cosa pubblica non può comportarsi come un registratore di cassa, perché i problemi dei cittadini, anche se di un solo singolo cittadino, <strong>riguardano comunque tutta la comunità</strong>.</p>
<p>Non ci risultano chiare le ragioni che hanno indotto questa maggioranza Pdl-leghista a decidere di <strong>mettere all’asta la ex scuola di Tabiano</strong>, piuttosto che l’ex scuola di Rondinara. L’immobile di Tabiano, infatti, è abitato da più famiglie quando la ex scuola di Rondinara, invece, risulta completamente vuota e, peraltro, ubicata in una zona commercialmente più appetibile.</p>
<p>La contrarietà a questa scelta è stata da noi ribadita già in occasione dell’approvazione del bilancio 2011 (IDV unico voto contrario).</p>
<p>Non capiamo perché il Sindaco e l’assessore del PDL Alberto Montecchi si <strong>ostinino a sostenere questa operazione</strong> che, peraltro, <strong>va contro la logica dei buoni affari</strong>. A meno che non ci sia dell’altro&#8230;</p>
<p>Non vogliamo pensar male, ma non sarà per caso che <strong>la scuola di Rondinara non si può vendere perché dichiarata “monumento della Padania”</strong> o perché, forse, <strong>qualcuno deve farsi bello con i suoi elettori</strong> per trasformarla in un centro culturale polivalente, come sembra risultare dalle carte?</p>
<p>Ecco allora, se proprio il Comune ha così bisogno di soldi, <strong>proponiamo di vendere la ex scuola di Rondinara</strong>. Così non ci sarebbe più bisogno di mandare via gli inquilini e, volendo, si potrebbe <strong>realizzare un piccolo centro culturale nell’appartamento vuoto</strong> restante della ex scuola di Tabiano.</p>
<p class="signature"><strong>Marco Dallari</strong><br />Consigliere Comunale Viano</p>
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		<title>Campagna per il rispetto del secondo quesito referendario</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Mar 2012 17:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele Magnani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e salute]]></category>
		<category><![CDATA[acqua pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>

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		<description><![CDATA[Scarica il modello della lettera L&#8217;iniziativa dell&#8217;Italia dei Valori è volta a sollecitare le aziende che gestiscono il servizio idrico locale, nel caso reggiano Iren, affinché venga rispettata l&#8217;eliminazione del 7% di remunerazione del capitale investito spettante alle aziende, che grava sulle bollette dei cittadini, pari al 11,96% del totale. Visto che la sentenza della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="background-color: #ffefef; border: solid 1px #ffcccc; padding: 4px; font-size: 12pt; margin-bottom: 16pt"><a href="wp-idvre/media/2012/03/20120305_lettera_iren.pdf" title="Scarica il modello della lettera in formato PDF" target="_blank" style="font-weight: bold"><img alt="Documento" src="wp-idvre/images/common/ico_pdf.png" width="16" height="16" style="vertical-align: middle" /> Scarica il modello della lettera</a></p>
<p><img src="wp-idvre/media/2012/03/20120305_acqua.jpg" alt="Foto" width="220" height="140" class="alignright size-full wp-image-3908" />L&#8217;iniziativa dell&#8217;Italia dei Valori è volta a sollecitare le aziende che gestiscono il servizio idrico locale, nel caso reggiano <strong>Iren</strong>, affinché <strong>venga rispettata l&#8217;eliminazione del 7% di remunerazione del capitale investito</strong> spettante alle aziende, che <strong>grava sulle bollette dei cittadini</strong>, pari al 11,96% del totale.</p>
<p>Visto che la <em>sentenza della Corte Costituzionale n. 26/2011</em> di ammissione del quesito ha stabilito come <cite style="font-weight: bold">«l&#8217;esito positivo del pronunciamento popolare sia immediatamente applicabile»</cite>, e visto inoltre che il <em>decreto del Presidente della Repubblica n. 116</em> ha sancito per tutti l’<strong>obbligo di osservare e far osservare il risultato del referendum</strong>, non ci sembra giusto che le aziende continuino ad essere incuranti di ciò, involontariamente o no.</p>
<p>Come Italia dei Valori, dopo aver promosso in sede di Consiglio Provinciale l&#8217;<strong>eliminazione del 7% di remunerazione garantita alle aziende</strong> e aver sollecitato le amministrazioni locali nella ricerca di alternative da porre in essere per l&#8217;<strong>eventuale nuovo affidamento del servizio idrico</strong>, ora siamo a proporre la <em>&#8220;Campagna per il rispetto del secondo quesito referendario&#8221;</em>.Essa consiste nell&#8217;<a href="wp-idvre/media/2012/03/20120305_lettera_iren.pdf" title="Scarica il modello della lettera in formato PDF" target="_blank">inviare una lettera</a> dove, evidenziate le sentenze e decreti sopra riportati, si <strong>diffida l&#8217;azienda affidataria del servizio</strong>, cioè Iren, <strong>ad applicare la quota di remunerazione del capitale</strong>, per la Provincia di Reggio Emilia nel corrente anno pari all’11,96% del costo totale, nelle prossime bollette. Tutto ciò come segno di rimostranza nei confronti dell&#8217;aziende che ancora latita su questo punto.</p>
<p>Promuoveremo questa iniziativa in tutti i banchetti che il nostro partito terrà sul territorio reggiano, <strong>distribuendo la lettera ad ogni cittadino</strong> interessato nel chiedere il <strong>rispetto di ciò che è stato palesemente sancito dai referendum del 12-13 giugno 2011</strong>.</p>
<p class="signature"><strong>Emanuele Magnani</strong><br />Capogruppo IdV Consiglio Provinciale</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>La Regione promuova la responsabilità sociale d&#8217;impresa</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Feb 2012 09:30:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Fantuzzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[regione emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[responsabilità sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Dipartimento Economia e Finanza IdV Emilia-Romagna propone alla propria Regione di indirizzare il lavoro dell&#8217;attuale amministrazione verso un&#8217;area tematica di grande rilievo: quella della responsabilità sociale delle imprese. La vicenda della Omsa di Faenza ha infatti evidenziato quanto sia pregnante promuovere comportamenti improntati a una maggiore consapevolezza delle conseguenze sociali ed economiche che gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="wp-idvre/media/2012/02/20120228_responsabilita_sociale.jpg" alt="Foto" width="250" height="208" class="alignright size-full wp-image-3903" />Il Dipartimento Economia e Finanza IdV Emilia-Romagna propone alla propria Regione di indirizzare il lavoro dell&#8217;attuale amministrazione verso un&#8217;area tematica di grande rilievo: quella della <strong>responsabilità sociale delle imprese</strong>.</p>
<p>La <a href="?p=1985" title="Vai all'articolo sulla campagna di boicottaggio Omsa" target="_blank">vicenda della Omsa di Faenza</a> ha infatti evidenziato quanto sia pregnante promuovere comportamenti improntati a una <strong>maggiore consapevolezza delle conseguenze sociali ed economiche</strong> che gli stessi hanno sulla collettività, e dunque anche sul suo livello di benessere.</p>
<p>A tal proposito, oggi si parla sempre più spesso di responsabilità sociale, fondamentale non solo per le evidenti implicazioni etiche, ma proprio come <strong>strumento per limitare l&#8217;impatto di crisi</strong> come quella che ci troviamo ad affrontare e un <strong>ulteriore degrado dell&#8217;ambiente</strong> in cui viviamo.</p>
<p>Dobbiamo puntare a un nuovo patto tra amministrazioni pubbliche, collettività e imprenditori, dove i comportamenti non siano solo determinati dalla presenza delle leggi, ma dalla <strong>convergenza di interessi individuali e collettivi</strong>, misurabili attraverso <strong>indicatori non soltanto economici</strong>.</p>
<p>In questo senso, le <strong>imprese responsabili</strong> del territorio (ad esempio, quelle certificate <em>ISO 8000</em>) potrebbero essere <strong>premiate con incentivi e sostegni</strong>, mentre quelle che mantengono comportamenti non rispettosi dovrebbero essere approcciate più selettivamente dall&#8217;ente pubblico.</p>
<p>La <em>Regione Toscana</em> ha già promosso la <strong>certificazione della responsabilità sociale</strong>. La <em>Regione Emilia-Romagna</em> preveda pertanto <strong>incentivi fiscali</strong> (per le imposte di propria competenza) per chi riporta gli <strong>insediamenti produttivi nel territorio</strong>, <strong>assumendo personale</strong>, e aumenti invece l&#8217;imposta per chi delocalizza, ancor più se ha ricevuto finanziamenti che pertanto dovrà restituire.</p>
<p>Proponiamo inoltre <strong>interventi e sgravi nei confronti delle imprese in difficoltà</strong> e/o che <strong>tentano di uscire dalla crisi o di innovare</strong>, sempre improntati alla promozione della responsabilità sociale, che siano a sostegno di</p>
<ul>
<li>imprese che scelgono di <strong>restare sul territorio</strong> e di <strong>non licenziare i propri lavoratori</strong>;</li>
<li>imprese con <strong>forma giuridica cooperativa</strong>, soprattutto <strong>cooperative sociali</strong>, anche neocostituite da chi ha perso il lavoro, anche attraverso un apposito tutoraggio (il 2012 è l&#8217;anno della cooperazione e non dobbiamo perdere questa opportunità);</li>
<li>imprese che scelgono di certificarsi;</li>
<li>imprese che scelgono di <strong>lavorare con i gruppi d&#8217;acquisto</strong>;</li>
<li>imprese che realizzano <strong>prodotti tipici locali</strong>, tutelandone il marchio e la qualità attraverso <strong>informazioni chiare e trasparenti sulla filiera</strong> (i prodotti cinesi costeranno anche meno, ma domani costeranno ancora di più per tutta la collettività);</li>
<li>imprese in crisi che <strong>reinvestono in tecnologie ambientali</strong> (<em>risparmio energetico</em>, <em>energie rinnovabili</em>, ecc.).</li>
</ul>
<p>Come si noterà, gli interventi finanziari dell&#8217;ente pubblico &#8211; certo impegnativi in questa delicata fase economica &#8211; sarebbero parzialmente <strong>compensati dalla riduzione di risorse destinate al sostegno</strong> di chi ha perso il lavoro e decide di percorrere strade alternative.</p>
<p>L&#8217;obiettivo finale è dunque quello di puntare a una <strong>Regione responsabile e solidale</strong>, che in modo trasparente risponde a bisogni sempre più complessi e <strong>rende pienamente conto del proprio operato</strong> ai suoi cittadini.</p>
<p>A tale scopo, proponiamo infine l&#8217;utilizzo di <strong>strumenti fondamentali di informazione e comunicazione</strong>, quali il <em>Bilancio Sociale</em> e il <em>Bilancio Partecipato</em>.</p>
<p class="signature"><strong>Francesco Fantuzzi</strong><br />Responsabile Dipartimento Economia e Finanza IDV Emilia-Romagna</p>
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		<title>Maxi municipalizzate = maxi debiti e maxi bollette</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 15:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Fantuzzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[acqua pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[comune]]></category>
		<category><![CDATA[iren]]></category>
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		<description><![CDATA[Per mesi Italia dei Valori ha denunciato le conseguenze del rafforzamento della presenza di Iren in Edipower, la progressiva marginalizzazione del ruolo in Iren del Comune di Reggio Emilia, che non ha mai discusso del tema, e i rischi di una fusione tra le multiutility del nord Italia e non solo, ma qualcuno pare non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="wp-idvre/media/2012/02/20120222_maxi_utility.jpg" alt="Foto" width="260" height="170" class="alignright size-full wp-image-3898" />Per mesi Italia dei Valori ha denunciato le <strong>conseguenze del rafforzamento della presenza di Iren in Edipower</strong>, la <strong>progressiva marginalizzazione</strong> del ruolo in Iren del Comune di Reggio Emilia, che non ha mai discusso del tema, e i <strong>rischi di una fusione</strong> tra le multiutility del nord Italia e non solo, ma qualcuno pare non essersene accorto&#8230;</p>
<p>Ora la stampa specializzata, che seguita a parlare di Iren riferendosi ai sindaci di Torino e Genova, ci informa che i progetti per la <strong>creazione di una maxi municipalizzata</strong> sono addirittura due: la <strong>cosiddetta «SuperEdipower»</strong>, promossa dall&#8217;assessore Tabacci, e la <strong>«Maxi-holding» delle utility</strong>, che potrebbe prevedere un intervento diretto del Governo, deciso a tutti i costi a intervenire sui settori chiave dell&#8217;economia come quello energetico.</p>
<p>E&#8217; peraltro confermato l&#8217;<strong>interesse di Iren e di A2A a entrambi i progetti</strong>, mentre Hera in questa fase sarebbe più prudente.</p>
<p>Il piano per la Maxi-holding, predisposto da una importante banca d&#8217;affari, potrebbe <strong>incentivare gli enti locali a conferire in una <em>newco</em> le proprie azioni</strong>, una holding quotata in borsa e con una partecipazione pubblica di non oltre il 30%; il resto del capitale sarebbe disponibile per gli investitori, tra i quali spicca il noto fondo F2i. I Comuni inoltre potrebbero così fare cassa con la vendita delle quote in eccesso della <em>newco</em> che, unendo le capitalizzazioni di A2A, Iren, Hera nonché Acea, Acegas, Ascopiave oltre a Edipower ammonterebbe a non meno di 7,5 miliardi.</p>
<p>Si tratta di tutta evidenza di un <strong>quadro sempre più preoccupante</strong> dove le aggregazioni, oltre a portare la partecipazione pubblica effettiva al di sotto del 50%, sembrano proprio avere l&#8217;unico scopo di <strong>annacquare le singole posizioni debitorie e le responsabilità dei propri amministratori</strong>, il tutto <strong>sulla pelle dei cittadini</strong>, che ne ritroveranno inconsapevolmente l&#8217;onere nelle proprie bollette.</p>
<p>Italia dei Valori richiede pertanto che il Comune di Reggio Emilia affronti al più presto il delicatissimo argomento, che richiede la massima trasparenza e la <strong>rifocalizzazione della missione di Iren</strong>, compito che spetta ai soci e non a questo management, che ha troppo potere e <strong>beneficia di compensi eccessivi</strong> per il sostanziale monopolio che si trova a gestire.</p>
<p class="signature"><strong>Francesco Fantuzzi</strong><br />Responsabile Dipartimento Economia e Finanza IdV Emilia-Romagna</p>
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