1 gen
Auguri di buon Anno!
In questo nuovo anno che ci apprestiamo ad affrontare, oltre un milione di persone hanno perso il lavoro. Nella nostra provincia i numeri sono preoccupanti e a loro si vanno ad aggiungere coloro che lavorano con partita Iva e i nostri artigiani, ricchezza e particolarità di questo territorio. I nuclei famigliari che sono scaraventati nella povertà o in gravi ristrettezze economiche aumenta ogni giorno.
Il Governo non ha mosso un dito per loro, anzi i numeri dei rincari sono, ora dopo ora, un bollettino di guerra, una guerra che le nostre famiglie dovranno affrontare da sole. La “Finanziaria light”, o dovremmo dire la “Finanziaria da fame nostra” di Tremonti viene sventolata come un successo solo perché incamererà soldi di evasori fiscali che finiranno così di comprarsi quello che la fretta di portarsi il malloppo nei paradisi fiscali ha impedito loro di comprarsi. Almeno il Governo ci dicesse cosa faranno di quei soldi: serviranno per ridurre quelle tasse che avevano promesso di tagliare e non l’hanno fatto? serviranno per i cassaintegrati e i precari? serviranno per dare sostegno tangibile alle politiche del welfare? serviranno per sviluppare energie alternative? O ancora una volta serviranno per il Ponte sullo Stretto di Messina, per i Comuni di Catania e Palermo, per una centrale nucleare o per gli asciugamani di Schifani? I Comuni italiani continuano a denunciare la difficoltà di poter affrontare le richieste dei cittadini, ma alla faccia del Federalismo sono i primi ad essere affamati.
Come Italia dei Valori provinciale, il nostro augurio va a tutti i lavoratori, a quelli che il lavoro l’hanno salvato e a quelli che il lavoro l’hanno perso, a chi non l’ha mai avuto o a chi l’ha avuto per poco, ricordando di fare gli auguri anche a San Precario.
Anche doverosi auguri al Comune che ancora per poco si chiamerà Castelnovo Ne’ Monti.
Un augurio particolare a tutte le donne: siamo oltre la metà della popolazione e contiamo meno dello zero percento: è tutto in mano a uomini che spesso non danno dimostrazione di saper mantenere alto il valore della politica e delle istituzioni. «E’ necessario far diventare “umana” la società, una società nuova quale premio da conseguire grazie alla più profonda rivoluzione da realizzare nella storia umana: l’emergere della donna come soggetto nella vita pubblica, un tesoro che non ha prezzo se riusciamo a conseguirlo». (Andrew Samuels)
Per questo e per tanto altro, noi dell’IdV cominceremo l’anno nuovo con rinnovati specifici impegni: il Referendum contro le centrali nucleari, perché in Italia le centrali non servono a niente se non a distruggere il nostro Paese; il Referendum contro la privatizzazione dell’acqua, perché almeno l’aria e l’acqua non vogliamo che ce la portino via; il Referendum contro la legge ad personam che ancora una volta si stanno accingendo a fare per salvare Silvio Berlusconi, fregandosene dell’articolo 3 della Costituzione, secondo il quale siamo tutti uguali di fronte alla legge.
Auguri anche a tutti quelli che si sono dovuti impegnare in questi giorni per ribadire che l’Istituzione è l’Istituzione, e nessuno può umanizzarla o contestarla democraticamente… a quanto una fatwa? L’Iran non è così lontano…
Quando le parole cambiano significato, o peggio quando si svuotano del loro autentico senso, stare fermi a guardare è da irresponsabili. Io ho scelto di schierarmi. Le parole di demonizzazione si sprecano per coloro che, tutti allineati, la pensano diversamente da colui che, pacatamente e democraticamente, esprime il proprio dissenso e dice che così non va. A tutte queste persone rispondo solo con due interventi, uno recente e uno più “antico”:
«Dovremo arrivare a quelle riforme della Costituzione che sono necessarie perché la Carta è una legge fatta molti anni fa sotto l’influenza della fine di una dittatura e con la presenza al tavolo di forze ideologizzate che hanno guardato alla Costituzione russa come a un modello da cui prendere molte indicazioni» (Silvio Berlusconi)
«Io e lei, onorevole Giuseppe Dossetti, potremmo dissentire su cosa sia la Persona Umana. Però concordiamo che lo Stato debba tutelarla» (Palmiro Togliatti)
Quest’ultima frase fonda la Costituzione e lo Stato in cui viviamo oggi. E non è mondezza da “rileggere”, per necessità di pochi, ma un monumento vivente da ricordare ogni giorno.
E quindi auguri anche alla nostra giovane e incredibile Costituzione.
Liana Barbati
Segretaria Provinciale Italia dei Valori




























Scritto da Marco Breveglieri
il 01.01.10 alle 00:00
30 anni di fila? Dove è scritto questo dato?
Scritto da gianni
il 01.01.10 alle 00:00
costituzione che dice è garantita ampia partecipazione alla vita politica, mica dice che la stessa persona come la Barbati rimane in poltronza per 30 anni di fila!
Scritto da andrea fanticini
il 01.01.10 alle 00:00
BRUNETTA: CAMBIARE COSTITUZIONE DA ART.102/01/2010 19:08
“La riforma non dovrà riguardare solo la seconda parte della Costituzione, ma anche la prima, a partire dall’articolo 1: stabilire che l’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro non significa assolutamente nulla”. Lo ha affermato il ministro Brunetta, in un’intervista. Per Brunetta, inoltre, andrebbero rivisti anche “gli articoli della carta dei sindacati, i partiti, l’Europa”. E ancora: la parte valoriale della Costitutuzione “ignora temi e concetti fondamentali, come quelli del mercato, della concorrenza e del merito”.