15 mar
Viano: Italia dei Valori contraria al Piano Operativo Comunale (POC)
In occasione del Consiglio Comunale del 12 marzo 2010, la nuova Amministrazione – guidata dal sindaco leghista Bedeschi – ha adottato il primo Piano Operativo Comunale di Viano (POC) con una generale approvazione che visto il voto favorevole della maggioranza di centrodestra (con 1 astenuto) convergere con quello favorevole del Pd.
Unico voto contrario, quello del consigliere dell’Italia dei Valori Marco Dallari.
Riassumendo, su quindici consiglieri presenti, tredici sono stati i favorevoli, un astenuto e un contrario.
Il POC, disciplinato dalla Legge Regionale n. 20/2000, è il principale strumento urbanistico di attuazione delle scelte strategiche definite nel Piano Strutturale Comunale (PSC). Ha la durata di cinque anni e, tramite esso, l’Amministrazione decide come attuare in dettaglio le trasformazioni del territorio. Il POC deve conformarsi alle previsioni del PSC e, in particolare, regola gli interventi di nuova urbanizzazione.
Il Piano adottato ricalca nella sostanza quello già approvato nel 2009 dalla precedente Amministrazione, successivamente contestato a seguito di un’irregolarità fatta emergere dalle associazioni cittadine (mancanza del parere della Provincia).
Si riporta qui di seguito l’estratto della dichiarazione di voto contrario del consigliere IdV Marco Dallari.
Noi dell’Italia dei Valori abbiamo deciso di votare contro per due motivi essenziali.
In primo luogo, questo atto non ci appartiene perché la paternità politica della sua genesi è invece della precedente Amministrazione; in quell’Amministrazione, l’Italia dei Valori non era presente in quanto nuova forza affermatasi per la prima volta a Viano con le elezioni comunali del giugno 2009.
In secondo luogo, solleviamo perplessità nel merito di contenuti e parametri quantitativi già fissati dal PSC e applicati in via attuativa in questo Piano operativo, con particolare riferimento alle aree della zona alta del Comune. Il territorio del Querciolese, infatti, costituisce l’inestimabile tesoro naturalistico e paesaggistico del Comune di Viano, e come tale necessita di particolare tutela nella definizione delle politiche territoriali comunali. Pur sostenendo la necessità dello sviluppo socio-demografico del Querciolese, così come la sua emancipazione economica e culturale, riteniamo la nuova quantità di nuova edificazione sproporzionata rispetto alla capacità sostenibile delle borgate preesistenti. Nelle versioni della pianificazione si avrà un forte incremento della superficie complessiva residenziale, che tra Regnano e Ca’ Bertacchi occuperà poco meno di 7000 mq, il che vuol dire dalle 50 alle 80 unità abitative in più. Un impatto eccessivo sulla realtà locale.
In particolare, sottolineiamo come ci preoccupino l’intervento su Ca’ Bertacchi, già sito rinomato per la bellezza paesaggistica, e quello su Regnano-Cortevedola, già borgo di particolare pregio storico che ospita al suo interno fabbricati di interesse architettonico.
Il rischio che si corre è di cadere nell’ennesima operazione speculativa, dove il Comune potrà incassare una cospicua somma di oneri edilizi, ma a scapito delle popolazioni residenti. Queste ultime, peraltro, in mancanza di un adeguato e concreto piano di sviluppo dei servizi e delle attività produttive, si vedrebbero circondare da un arcipelago di nuove costruzioni, per lo più case di villeggiatura o quartieri dormitorio, e pertanto non significanti per il rafforzamento dell’identità demografica locale.
Siamo allibiti nel constatare il repentino mutamento della posizione politica dell’attuale governance di centrodestra. Se prima delle elezioni il gruppo della Lega Nord si esprimeva contro la cementificazione, ora sono proprio loro a dare lo “start” alle ruspe!
Marco Dallari
Consigliere Comunale IdV Viano




























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