Contro la legge bavaglio sulle intercettazioni

IdV contraria alla speculazione edilizia sulle nostre montagne

CannocchialeL’Italia dei Valori non ci sta alla nuova colata di cemento sui siti di Ca’ Bertacchi e Regnano.

La Segreteria e l’Esecutivo Provinciale dell’Italia dei Valori intendono così rispondere all’appello lanciato di recente da Carlo Arnò esprimendo contrarietà a questa nuova urbanizzazione scellerata e superflua che rovinerà una porzione dei più bei paesaggi della collina reggiana.

Per ricordare i fatti: lo scorso 12 marzo 2010, in Consiglio Comunale a Viano, è stato approvato il Piano Operativo Comunale con voto favorevole di Lega Nord, Pdl, Udc e Pd e l’unico voto contrario dell’Italia dei Valori.

In questi giorni è stato presentato il Piano Urbanistico Attuativo che darà esecuzione all’intervento di circa 4000 mq di edificato sul bellissimo sito naturalistico del c.d. Cannocchiale di Ca’ Bertacchi, mentre a breve ne sono previsti altri 3000 mq sulle antiche borgate della frazione di Regnano, il che vuol dire dalle 50 alle 80 unità abitative in più: un impatto eccessivo e sicuramente non privo di conseguenze sulla realtà locale.

La Convenzione Europea del Paesaggio (adottata a Firenze il 19 luglio 2000) predispone infatti i provvedimenti in tema di riconoscimento e tutela del paesaggio definendo le politiche, gli obiettivi, la salvaguardia e la gestione relativi al patrimonio paesaggistico, riconoscendo la sua importanza culturale, ambientale, sociale e storica come elemento fondamentale atto a garantire la qualità della vita delle popolazioni. Secondo l’art. 5 ogni stato membro si deve impegnare a:

  • avviare procedure di partecipazione del pubblico, delle autorità locali e regionali e degli altri soggetti coinvolti nella definizione e nella realizzazione delle politiche paesaggistiche;
  • integrare il paesaggio nelle politiche di pianificazione del territorio, urbanistiche e in quelle a carattere culturale, ambientale, agricolo, sociale ed economico, nonché nelle altre politiche che possono avere un’incidenza diretta o indiretta sul paesaggio.

Nulla di tutto ciò si è fatto per il territorio del Querciolese di Viano, interessato dalle nuove manovre edilizie, che costituisce un inestimabile tesoro naturalistico e paesaggistico e come tale meritevole di particolare tutela a livello provinciale.

Pur sostenendo la necessità dello sviluppo della montagna, riteniamo che una nuova urbanizzazione non sia utile e tantomeno necessaria considerando la presenza di decine di case vuote o edifici da riqualificare, senza contare la grave carenza di attività produttive e di servizi (basti pensare che a Regnano e Ca’ Bertacchi, a soli 20 minuti dalla città, non arriva neppure l’ADSL). Il rischio, infatti, è di creare l’ennesimo quartiere dormitorio o residence vacanze.
Allora perché tutta questa smania di costruire? Certo il sito è appetibile. Dalle nuove costruzioni, pochi privilegiati – a patto che i lotti siano in effetti venduti vista l’attuale carenza di domanda – potranno ammirare panorami mirabolanti con vista fino alle Dolomiti nelle giornate terse. Ma tutti gli altri cittadini, invece, potranno solo ammirare l’ennesima colata di cemento sulla nostra provincia.

Non è bastato un decennio basato sull’impero del mattone che ha visto spuntare come funghi lotti edificati in modo selvaggio – e spesso con costruzioni di qualità scadente – che hanno fagocitato la campagna trasformando terreni e paesaggi in miniere d’oro per imprese edili e Comuni ansiosi di riempire le proprie casse. Si tratta, anche stavolta, dell’ennesima speculazione edilizia frutto di un palese interesse di pochi a discapito della concreta valorizzazione del territorio montano che non può passare attraverso nuovi e inutili “quartieri dormitorio” ma piuttosto attraverso il recupero e ristrutturazione dei luoghi della nostra tradizione, parallelamente al consolidamento dei servizi, nel rispetto delle bellezze dei luoghi e del benessere dell’uomo.

Segreteria Provinciale
Esecutivo Provinciale
IDV Reggio Emilia

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