Ho avuto conferma dai giornali che le mie denunce sugli ingiustificati incrementi del costo del teleriscaldamento a Reggio Emilia erano pienamente fondate.
Qualche mese addietro avevo evidenziato che l’incremento della mia bolletta (circa il 15%) relativa ai consumi di gennaio/febbraio 2011, a sostanziale parità di consumo, era andato ben oltre l’andamento della materia prima (7,5%, come comunicato dalla stessa Iren). Inoltre, essendo stato un inverno più mite (-3,6% gradi/giorno, dato Iren), l’aumento non avrebbe dovuto varcare la differenza tra i due valori (3,9%).
Pertanto rilancio la domanda posta a suo tempo, a cui Iren non ha mai fornito risposta: dove sono le ragioni di tali incremento?
Mi permetto poi di aggiungere altri due quesiti altrettanto pregnanti per la collettività.
Perché Iren, una Spa con azionariato in maggioranza pubblico, si considera pubblica quanto ai criteri di fatturazione – anche di acqua e rifiuti – e invece si considera privata quando si tratta di licenziare il personale, pure a Reggio Emilia, senza alcun riconoscimento delle rappresentanze sindacali e soprattutto senza rivedere i compensi dei propri manager e amministratori, che evidentemente non la gestiscono in modo efficace (se produce esuberi)?
Perché Iren, che come Spa quotata in borsa ha distribuito all’azionista Comune di Reggio Emilia 8,4 milioni di euro di dividendi nel 2010, non tiene conto della propria missione e del rapporto con la comunità? Iren è anche nostra, e ogni cittadino (che è anche cliente) potrebbe vantare 49,5 euro pro capite di dividendi distribuiti.
Per tutto ciò auspico che la questione, di tutta evidenza fondamentale per la nostra collettività, sia affrontata in Consiglio Comunale al più presto, trovandoci ormai alle soglie del prossimo inverno.
Per tutto ciò ribadisco la contrarietà di IdV al progetto di fusione tra Iren e Hera, perché allontanerebbe ancora di più la gestione dei servizi dai rispettivi territori e da ogni possibilità di controllo e partecipazione da parte delle popolazioni interessate, nel segno della rendita monopolistica e di bollette sempre più care, senza alcun miglioramento della qualità del servizio, rendita monopolistica che – lo ricordo – il premier in pectore Mario Monti ha sempre combattuto tenacemente.
Francesco Fantuzzi
Responsabile Commissione Economia e Finanza IdV


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Il problema non è l’aumento delle tariffe ma la loro corretta applicazione.