Nonostante le svariate richieste di annullare la parata del 2 giugno pervenute al presidente Napolitano, non vi è stato il minimo cambio di programma.
2 milioni di euro non avrebbero sicuramente fatto miracoli per la ricostruzione, ma rinunciarvi e devolverli ai terremotati sarebbe stato un gesto simbolico di grande valenza. Sicuramente i padri costituenti, se fossero qua oggi, non avrebbero esitato un solo secondo a fare quello che è già stato fatto nel 1976 in occasione del tragico terremoto che colpì il Friuli, da Forlani e ancor di più dal grande presidente Pertini.
Basta andare nelle nostre zone colpite o guardare i telegiornali per capire che ci sono migliaia di sfollati costretti a dormire in tendopoli, privati del loro passato nell’incertezza del futuro, e noi non riusciamo a fare niente di meglio che gettare alle ortiche il denaro di tutti con parate militari degne della peggior Repubblica delle Banane. Dimenticando tra l’altro che l’Italia ripudia la guerra, e che la Repubblica si onora in altri modi!
Noi dell’Italia dei Valori, di fronte a queste scelte che riteniamo del tutto inopportune e avvilenti, abbiamo deciso di onorare la Repubblica assieme ai terremotati recandoci nelle zone più colpite per portare il nostro aiuto.
Attendiamo con ansia il prossimo Consiglio Regionale nella speranza che venga votata all’unanimità la nostra risoluzione per devolvere parte dei fondi dei gruppi alla ricostruzione. A livello nazionale, IdV ha già rinunciato a 2 milioni di euro.
Liana Barbati
Coordinatrice IdV Reggio Emilia


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Il terremoto è una calamità naturale che non ha confini nè di luogo nè di razza nè di tempo, quando si manifesta dà sempre luogo a paure, dispiaceri, danni e retoriche, c è comunque sempre da fare un pò di considerazioni, al netto del dispiacere e dei danni (veri!), quando crolla un capannone nuovo o semi nuovo nella ricca e progredita Emilia ove ci sono stati i i “veri” morti dei crolli (gli altri sono più da malore che altro), va ristabilito l’ordine delle cose…..chi ha costruito quei capannoni è corresponsabile al pari dei committenti, chi costruisce male va punito, senza se e senza ma, ad ogni modo il sisma non ha arrecato più danni che in altri luoghi, non ne facciamo un dramma esagerato…vi sono luoghi (al centrosud) dove chi perdeva casa e congiunti, non aveva neanche una lira od un lavoro, ed i soldi se li son pappati politici ed imprenditori, locali e non, non bisogna attendere soldi ed aiuti dallo Stato, al più sperare in agevolazioni fiscali….l’Emilia ha due vantaggi….buona volontà e ricchezza (anche delle famiglie), i danni sono mooooolto inferiori rispetto ai danni subìti da altre comunità in giro per l’Italia degli ultimi trent’anni……dài su…… anche la polemica della parata del 2 giugno è una forzatura, non si è mai interrotta tale parata , perchè l’avrebbero dovuta interrompre a causa del sisma in Emilia?….Che demagogia stupida….
io abolirei la parata a prescindere, poichè la ritengo inutile, inutilmente militarista ed anti economica, non perchè vi sono stati i crolli in Emilia….l’Aquila e l’Irpinia sono di serie B?