8 mar
Ambiente, qualità della vita e inceneritore
Riportiamo un estratto delle linee di indirizzo politico dell’Italia dei Valori in merito all’ambiente, alla qualità della vita e agli inceneritori (scarica il programma completo).
- raccolta differenziata, con l’obiettivo di arrivare al 65% entro il 2012, con forte incentivazione economica, attraverso la riduzione delle tariffe per chi differenzia o produce meno;
- chiusura dell’attuale inceneritore di Cavazzoli, perché obsoleto;
- incentivo al riciclo dei materiali;
- stipula di protocolli con imprese locali (grosse catene di distribuzione, aziende produttrici, associazioni di commercianti) per ridurre i rifiuti da imballaggio, anche mediante incentivi fiscali;
- utilizzo del 5% della tariffa rifiuti come investimento nel settore della raccolta differenziata, e per gli sgravi fiscali incentivanti la riduzione dei rifiuti da imballaggio;
- incentivo al recupero di energia, sotto forma di metano, dagli scarti organici, forestali e dell’industria agroalimentare, come anche da effluenti zootecnici e fanghi di depurazione;
- sviluppo di strategie per arrivare alla produzione di rifiuti zero;
- “no” alle discariche;
- utilizzo a pieno degli impianti regionali limitrofi a brevi distanze (vedi nuovo inceneritore a Parma) per evitare la necessità di costruire nuovi inceneritori, ma no al “turismo dei rifiuti”, cioè il trasporto di rifiuti anche da altre province se non da altre nazioni, con il conseguente inquinamento. In Italia questo fenomeno è stato accentuato dai forti incentivi statali che hanno favorito l’incenerimento a scapito di altre modalità di smaltimento più rispettose dell’ambiente;
- avvio al percorso del trattamento meccanico-biologico;
- avvio di procedure alternative al termovalorizzatore per lo smaltimento di ciò che resta dopo il trattamento meccanico-biologico;
- “no” alla proposta di un nuovo inceneritore da 165 tonnellate (non vogliamo essere costretti a produrre più rifiuti per farlo funzionare);
- “SI” a strategie di riciclo e riutilizzo dei rifiuti (gassificazione e pirolisi) tali da rendere inutili e obsoleti gli inceneritori, i quali diventano energicamente competitivi solo se di dimensioni mastodontiche, ma in una realtà regionale come la nostra, con un inceneritore ogni 30 km, la cosa non è fattibile, salvo incitare i cittadini a produrne di più; la stessa Commissione Europea già nel 2003 ammetteva che per i piccoli impianti l’alternativa della gassificazione o della pirolisi risultava più conveniente.
Per concludere, l’Italia dei Valori sottolinea che il percorso decisionale fin qui fatto è viziato dai seguenti problemi:
- sì è eccessivamente coinvolto Enìa, che è come “andare a chiedere all’oste se il vino è buono”, o come chiedere alla Francia se ci vende centrali nucleari purché sicure;
- l’attuale scelta in discussione non tiene certo conto delle nuove tecnologie, perché è iniziata troppo tempo fa, sulla base di tecniche già vecchie allora, e non ha tenuto conto delle nuove evoluzioni.
Inoltre, va segnalato il percorso imposto, e non condiviso, sul “porta a porta”, la mancanza di attività serie di ricerca di vie alternative, l’assenza di incentivi concreti a chi differenzia, la continuazione della tariffazione a superficie e non a quantità prodotta, che potrebbe generare comportamenti virtuosi, più di qualsiasi campagna, soprattutto in momenti di crisi.
Dalle Amministrative del 2004, l’Italia dei Valori ha sempre sostenuto l’attuale maggioranza, pur avendo avuto solo a metà legislatura un riconoscimento in Giunta, e di questo ringraziamo la Presidente Masini.
L’Italia dei Valori deve però anche sottolineare che non ha mai partecipato ad alcun tavolo o livello decisionale, dove avrebbe potuto contribuire con le proprie idee, né mai ha avvallato programmi che prevedessero inceneritori di tale grandezza.
Riteniamo dunque di essere fuori da ogni vincolo di maggioranza su queste importanti decisioni, che coinvolgono direttamente la qualità della vita di ciascuno di noi, e daremo mandato al nostro Assessore Provinciale di esprimere la linea del partito in questo senso.
Liana Barbati
Segretaria Provinciale Italia dei Valori




























Scritto da salvatore vitale
il 08.03.09 alle 11:00
Non credo nella polpetta avvelenata, non penso che il PD ha bisogno di farci uno sgambetto, sono tanto arroganti come quanto lo è stato l’assessore Spaggiari nel coordinamento provinciale del 12 marzo. Credo che sia prevalso l’interesse economico e il businnes.
E’ il momento di crescere (se vogliamo?) e elevarci, non bisogna scendere a compromessi, accordi o altro. L’impegno è arduo bisogna impegnarsi e lavorare a conoscere tutte le tematiche.
Siamo costretti a strutturarci, tipo coordinamenti tematici che permettono un’approfondimento delle tematiche.
Scritto da giuseppe
il 08.03.09 alle 11:00
Si, ha votato a favore. Presumi male….. c e r e n z a
Scritto da mario pontucci
il 08.03.09 alle 11:00
bene, presumo allora che il vostro assessore spaggiari voterà contro in Provincia, giusto?