4 mag
Da Catalano a Einstein
Interessante l’inizio della campagna elettorale di Antonella Spaggiari, tutta un mix di critiche e nostalgia.
Ma ancora più interessante è lo slogan: “Si stava meglio quando si stava meglio”. Chissà se hanno pagato le royalty a Catalano, il comico di “Quelli della Notte” salito agli allori grazie a banalità come “è meglio lavorare poco e fare tante vacanze, piuttosto che lavorare molto e fare poche vacanze”.
Se nella lampante e cercata banalità dello slogan vi è la sintesi di un programma, allora la constatazione da fare è una sola: la Spaggiari non ha niente da dire, né di nuovo né di vecchio, e Delrio può dormire sonni tranquilli.
Questo non vuol dire che la Giunta Delrio sia stata perfetta, l’abbiamo più volte ripetuto: dall’autocratica supponenza di certi assessori, alla scarsa attenzione all’ascolto dei cittadini e soprattutto all’incapacità di tagliare i ponti con un passato fortemente discutibile e per certi versi disastroso; insomma, proprio l’incapacità di distaccarsi da quelle scelte della Spaggiari che tanto male hanno fatto alla città.
E se vogliamo, possiamo anche elencarle: la cementificazione selvaggia di Reggio, la consapevole negligenza sul centro storico, la proliferazione indiscriminata dei centri commerciali, l’assenza di un piano di gestione dei flussi migratori e la creazione di veri e propri ghetti nel tessuto urbano, la discutibile autocelebrativa e costosissima “operazione Calatraviana” per costruire un semplice cavalcavia per Bagnolo, perfino i germi per la morte delle Reggiane come cuore produttivo della città furono idealizzati in quel nefasto periodo.
Si potrà anche dire all’agnello, che sta a valle, che sia lui il colpevole dell’intorbidamento dell’acqua, ma in realtà la vera madre di gran parte dei guai attuali di Reggio furono proprio le giunte Spaggiari e la loro disinvolta gestione della res-pubblica (ripetuta alla Manodori, con i dati che sono sotto agli occhi di tutti). Quindi, come era solito affermare Einstein, non si può certo risolvere un problema con la stessa causa che l’ha generato.
Poi, che ci sia bisogno di una svolta, di un distacco definitivo dalla “gestione Spaggiariana” e soprattutto dalla sua mentalità personalistica di gestire il potere, noi dell’Italia dei Valori siamo i primi a dirlo, ed è proprio il voto all’IdV che segnerà la differenza tra il nuovo e il vecchio corso, perché a noi non basta stare meglio come un tempo: noi vogliamo una Reggio fortemente rinnovata che guarda al futuro come luogo della Reggio migliore che deve ancora venire.
Zeno Panarari
Responsabile per il Centro Storico e il Tessuto Urbano




























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