Contro la legge bavaglio sulle intercettazioni

Polemiche inutili

SocialistiL’Italia dei Valori di Reggio Emilia ribadisce la condanna di ogni gesto di violenza personale verso chiunque, come già espresso chiaramente a livello nazionale.

Condanniamo il tentativo politico di strumentalizzare il gesto isolato di uno squilibrato con l’obiettivo di criminalizzare ogni forma di opposizione e critica su contenuti politici.

L’Italia dei Valori, allo stesso tempo, intende esprimere il proprio diritto democratico di dissentire in Consiglio Comunale, anche all’interno della maggioranza, su temi non inerenti il programma di governo.

Ben più gravi sono le accuse provenienti dalla Destra locale, che attraverso un consigliere reggiano Pdl afferma: “Di Pietro e Travaglio in galera”, istigando esplicitamente all’odio personale.

Respingiamo al mittente la reazione scomposta e fuori luogo della componente socialista, invitando tutti ad abbassare i toni e a rientrare nell’ordine della realtà. Non vorremmo arrivare ad affermare che la riunificazione dei Socialisti reggiani è stata affrettata e opportunistica, almeno per quel che riguarda la componente di ex berlusconiani.

Invitiamo infine a fare un approfondito “esame di coscienza politico” a un partito che, pur sovrarappresentato negli organi politici locali, con quella percentuale di consenso ed elettorato non può permettersi atteggiamenti arroganti e ultimativi verso chicchessia.

Andrea Aguzzoli
Segretario Cittadino Italia dei Valori

L’importanza dell’organizzazione territoriale…

San Martino in RioGentili elettori Sanmartinesi, ci siamo lasciati prima del periodo feriale con un GRAZIE per aver scelto l’Italia dei Valori alle ultime votazioni per il Parlamento Europeo e per le Amministrative, e soprattutto per l’ottimo risultato ottenuto.

Un 8% alle Europee che ci illumina e riempie gli entusiasmi per i prossimi obiettivi che il Partito si è posto alla Festa di Vasto. Uno di questi obiettivi è la costruzione di un’alternativa nuova e coraggiosa per il paese Italia, composta da forze di sinistra, coinvolgendo persone perbene presenti nella società civile, la quale rappresenta sempre di più quella forma di democrazia sganciata da ideologie vecchie e sorpassate, che hanno già fatto il loro tempo.

L’Italia dei Valori vuole costruire una società diversa e nuova, con cittadini e politici “perbene”, che hanno amore per gli ideali di moralità, trasparenza, libertà di pensiero e naturalmente onestà, e che rispetta l’individuo.

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Locali chiusi: Comune e Provincia si mobilitino

Emanuele MagnaniRiporto un articolo, tratto da “Il Giornale di Reggio online” (4minuti.it), sulla richiesta di mobilitazione delle istituzioni sul problema della chiusura de locali.

Il problema dell’«emorragia» di locali notturni da Reggio Emilia arriva anche nella discussione politica. E’ il presidente del gruppo consiliare dell’Italia dei Valori Emanuele Magnani a invocare l’interesse da parte delle istituzioni su questo fenomeno.

“Molti locali notturni e di svago per i giovani chiudono i battenti” – scrive in una nota Magnani – “e probabilmente le ragioni risiedono nella forte crisi economica che ci sta coinvolgendo, ma colpisce il fatto che alcune discoteche famosissime sul panorama italiano e internazionale, come il Marabù, il circolo Arci Maffia o la discussa Adrenaline, non apriranno le porte il prossimo inverno”.

“E’ uno scenario nuovo” – avverte il consigliere – “molti ragazzi probabilmente saranno costretti a migrare verso lidi vicini, lasciando la nostra città in uno stato di desolazione, salvo rare eccezioni fuori porta. Non dobbiamo farne un dramma, ma non possiamo sottovalutare la situazione: questa storica chiusura deve far riflettere sullo stato delle politiche per i giovani, e lo dico sentendo forte la responsabilità di essere uno dei più giovani amministratori d’Italia, nonché presidente della Commissione Giovani e Sport della Provincia“.

Quindi, che fare? “Le risposte possono essere molteplici” – sostiene Magnani – “ma non possiamo accettare l’idea di un «tutti a casa», di un inverno passato tra le mura domestiche. Ovviamente, il peso di una proposta non potrà gravare solo sugli enti pubblici, ma Provincia e Comuni dovranno adottare idee comuni per non farsi sfuggire il patrimonio futuro più grande che abbiamo. L’azione degli enti e delle istituzioni non può, a questo punto, limitarsi alle azioni di prevenzione rispetto ai mali che da sempre ci tallonano (alcol, droga e fumo). Tra l’altro, bisognerà chiedersi quale impatto potranno avere strumenti come il discobus, ora che la prima parte della parola composta è in dismissione: chiude il disco e resta solo il bus?”.

“Trovare nuovi luoghi di aggregazione e di incontro per i giovani” – conclude l’amministrazione – “è quindi una delle priorità“. Personalmente, ci metterò tutto il mio impegno, anche perché non vorrei mai che un giorno, guardandosi intorno, la gente per strada chiedesse «qualcuno ha visto i giovani?»”.

(tratto da 4minuti.it – Il Giornale di Reggio online, 18 settembre 2009)

Emanuele Magnani
Consigliere e Capogruppo Provinciale

Mozione d’iniziativa popolare per la sensibilizzazione verso la circoscrizione Ovest

Circoscrizione OvestPubblico qui di seguito il testo della mozione di iniziativa popolare, promossa da Roberto Baldi, che porta all’attenzione del Sindaco e della Giunta alcuni problemi sentiti dai cittadini della circoscrizione Ovest e per la quale inizierà a breve una raccolta di firme.

Al Sindaco di Reggio Emilia
Al Presidente del Consiglio Comunale

Noi sottoscritti, ai sensi dell’art. 63 dello Statuto Comunale, chiediamo che venga messa in discussione la seguente Mozione di Iniziativa Popolare.

VISTA

  • la recente ristrutturazione delle circoscrizioni comunali, con conseguente aumento del numero di abitanti per circoscrizione e delle dimensioni del territorio circoscrizionale
  • la particolare frammentazione territoriale della circoscrizione Ovest, costituita non solo da alcuni quartieri cittadini periferici, ma anche da vere e proprie frazioni comunali quali ad esempio Cavazzoli, Roncocesi, Cella, Cadè, San Bartolomeo e Codemondo, attualmente poco e male collegate sia fra loro al centro cittadino
  • la necessità di ravvivare e rendere maggiormente accogliente la realtà urbana e commerciale di alcune zone come Pieve Modolena, altrimenti destinate a trasformarsi in zone dormitorio, già oggi segnate dalla piaga della prostituzione da strada e dei palazzi destinati ad accogliere centri di spaccio di sostanze stupefacenti

al fine di migliorare e risolvere le problematiche sopra riportate, con una sensibile attenzione alla rivalutazione e abitabilità della periferia cittadina nelle ore diurne e notturne

CHIEDIAMO

Al Sindaco e alla Giunta

  • di intercedere con tutti i mezzi possibili presso Act, affinché vengano seriamente potenziate le linee di autobus 2 e 12, nonché di predisporre nuove linee di autobus che colleghino direttamente e meglio le diverse frazioni che compongono la circoscrizione;
  • di individuare forme di agevolazione fiscale e fondi di supporto economico che permettano l’insediamento di attività economiche e soprattutto di locali di ritrovo diurni e notturni, al fine di rendere i quartieri più vivibili e di conseguenza sicuri per i suoi abitanti;
  • di intensificare in accordo con la questura i controlli diurni sui mezzi pubblici e quelli notturni nelle zone attualmente più colpite da fenomeni di malcostume e delinquenza.

Il testo della mozione può essere scaricato in formato PDF da qui.

Per maggiori informazioni e per sapere dove firmare, tornate a visitare il nostro blog provinciale o contattate direttamente Roberto Baldi inviando una email.

Marco Breveglieri
Responsabile Provinciale Internet

Quattro Castella e Referendum de “Il Quinto Colle”: Italia dei Valori sostiene l’operato dell’Amministrazione

Il Quinto ColleIl 20 dicembre 2009 i cittadini castellesi saranno chiamati a votare sul referendum proposto da “Il Quinto Colle”. Di che tratta? Quando ha avuto inizio la singolar tenzone tra “Il Quinto Colle” e l’Amministrazione Comunale?
Viste le polemiche divampate nelle ultime settimane, si rende necessario fare un po’ di chiarezza.

Tutto ha inizio il 7 aprile 2005, quando vennero definiti gli accordi di acquisto, tra il Comune e alcuni privati, di una superficie di 10.000 metri quadrati in Montecavolo.

Sul terreno acquistato, compreso fra il torrente Modolena, via Togliatti, la Circonvallazione e via Ghidoni, l’Amministrazione ha intenzione di edificare la nuova scuola e un grande parco pubblico attrezzato a cui affiancare altre strutture quali un ristorante, recuperando l’ex latteria, una serie di negozi (di vicinato), alcuni uffici, un capannone artigianale e alcune nuove unità abitative.

Questi accordi vennero formalizzati mediante atti notarili tra il maggio e il dicembre 2006: sono pertanto divenuti veri e propri contratti che, tra l’altro, prevedono pesanti sanzioni pecuniarie nel caso in cui una delle parti contraenti non rispetti i termini dell’accordo.

Il 7 maggio 2007 l’associazione “Il Quinto Colle” presenta in comune 1201 firme, insieme a una proposta di referendum consultivo, per chiedere l’opinione dei cittadini riguardo questo nuovo progetto.
Viene inoltre presentato un secondo quesito che chiama i cittadini a pronunciarsi sul futuro dell’attuale centro sportivo di Montecavolo, oggi accessibile ai soli tesserati.

La proposta viene esaminata quest’anno dalla Commissione dei Garanti, appositamente formata: dopo alcune modifiche, il referendum viene approvato il 23 aprile 2009.

La polemica che sta impazzando sui giornali è – credo – frutto di alcune imprecisioni, che di certo non agevolano i cittadini, che devono avere invece piena conoscenza dei punti sui quali dovranno esprimersi.

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