9 nov
Riflessioni su Reggio Emilia, Città Storica
Negli ultimi giorni è sorto un dibattito, poi sfociato in dura polemica tra l’assessore Spadoni e il presidente di Confcommercio Ferraboschi.
Non è mia intenzione prendere le difese dell’uno o dell’altro, ma voglio sviluppare un ragionamento politico che possa servire alla città.
La prima dote di un politico e di una parte politica seria credo debba essere l’autocritica. Se leggiamo – anche in modo non troppo approfondito – le analisi del corpo elettorale di centrosinistra, si notano alcune assenze evidenti.
Si prendano, ad esempio, gli studi del Mulino: i commercianti hanno da sempre avuto pochissima propensione di voto al centrosinistra e tutto sommato la risposta dei governi locali e nazionali a questa categoria è sempre stata improntata da scarsa attenzione, fino a livelli di scontro.
Credo che il centrosinistra nel suo complesso debba fare una seria autocritica, perché come dice bene Edmondo Berselli nel suo ultimo libro “Sinistrati”, l’idea di avere sempre ragione a priori e una certa supponenza di superiorità intellettuale non hanno condotto negli ultimi anni ad una stagione di grandi vittorie. Anzi, gli esiti elettorali li conosciamo tutti.
Senza scivolare nei “teoremi berlusconiani”, riesce il centrosinistra a fare una riflessione seria e ad ammettere di aver peccato di strabismo verso certi settori della società e dell’economia ritenuti più vicini, a discapito di politiche più generali come ogni governo equilibrato richiede?
Per venire a temi più locali, credo che sia patrimonio comune ritenere che alcune scelte – non certo dettate e determinate solo in sede locale – di portare all’esterno i centri commerciali abbiano acuito la crisi del centro storico. L’attuale Amministrazione ha previsto un assessorato specifico alla Città Storica e credo che sarebbe ingeneroso non riconoscere i risultati ottenuti e le importanti iniziative che hanno restituito vitalità al cuore della città.
Come Italia dei Valori, siamo sempre stati attenti e sensibili alle istanze dei commercianti e abbiamo proposto alcune misure di buon senso che sono state adottate, quali l’aumento dell’ora gratuita nei parcheggi blu e l’apertura dei varchi nelle ore serali.

Forse una rondine non fa primavera, forse, anzi sicuramente, i provvedimenti presi ieri in materia di sosta non sono esaustivi per risolvere i problemi di accesso al centro storico, ma c’è da rilevare che rappresentano comunque una profonda svolta culturale nella gestione del problema.









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