Contro la legge bavaglio sulle intercettazioni

Via il Nucleare da Viano!

NO Nucleare a VianoL’11 maggio 2010, dopo ampia discussione, il Consiglio Comunale di Viano ha approvato all’unanimità (15 consiglieri su 15 presenti, incluso il Sindaco) l’Ordine del Giorno contro il nucleare, presentato dal consigliere Marco Dallari dell’Italia dei Valori.

Il testo della proposta adottata integralmente dal Consiglio, con le relative motivazioni, è scaricabile da qui.

Il consigliere Marco Dallari commenta così: «Noi dell’Italia dei Valori siamo orgogliosi di questa vittoria politica, perché quella contro il Nucleare è una battaglia voluta dalla gente, e lo dimostra la fila di persone che accorrono ai nostri banchetti per firmare i 3 Referendum (Nucleare, Acqua Pubblica e Legittimo Impedimento). Siamo contenti di aver convinto tutte le forze politiche presenti in Consiglio che tale forma di energia è nociva e anacronistica, mentre occorre investire su fonti rinnovabili come il sole o il vento, che rappresentano la scommessa del futuro. Invitiamo tutti i cittadini a venire ai nostri banchetti, che saranno presenti anche a Viano, per firmare e festeggiare assieme questo risultato».

Marco Dallari
Consigliere Comunale Viano

Ragnatele nella sala del Consiglio Comunale di Viano…

Comune di Viano, chiuso per inutilizzoTanto tempo fa, nelle soffitte del Municipio di Viano, si facevano ancora i consigli comunali…

Le ultime elezioni amministrative, vinte dalla Lega Nord, hanno portato alla ribalta l’unico sindaco leghista della provincia di Reggio Emilia.

Grande è stata l’enfasi e la promessa di riscossa del “partito del popolo padano” che finalmente assumeva un ruolo di governo nell’Emilia del centrosinistra, con la convinzione di impartire lezioni di buona amministrazione a tutti, sul modello vincente lombardo-veneto.

Il miglior modello di autodeterminazione, autonomia e federalismo sembrava aver baciato il nostro piccolo Comune di Viano.

Alla prima verifica dei fatti, e quindi non più di fronte alle belle favole della campagna elettorale, ma al minimo rispetto degli adempimenti che costituiscono l’essenza stessa della vita democratica di un Comune, c’è la delusione più eclatante.

Dopo ben otto mesi dalle elezioni, a Viano sono stati fatti solo quattro consigli comunali, di cui l’ultimo il 27 novembre del 2009. A tutt’oggi non si è ancora parlato mai di un bilancio di previsione, senza il quale esiste soltanto il regime di ordinaria amministrazione, con una limitata capacità di spesa che non permette di finanziare alcuna attività comunale per i cittadini. Neppure si sa niente del famigerato Poc, che darà il via al grosso di tutta la futura attività cementificatoria nel territorio comunale.

Ma di che cosa si è occupato il signor Sindaco di Viano dalle elezioni a oggi? Quali argomenti e tematiche urgenti sono state trattate nelle sue giunte, e quali le delibere approvate? Quale programma politico porta avanti questa amministrazione se non quello di bersi un bel bicchiere di lambrusco nella casa di ogni cittadino vianese?

Caro sindaco, io ancora la aspetto a Regnano per il buon bicchiere di lambrusco, anzi le farò assaggiare il mio aceto che purtroppo è un po’ amaro, come l’amarezza che provo nel vedere un panorama così desolante nel nostro piccolo Comune.

Se questo è il modello leghista di buona amministrazione, l’Italia dei Valori di Viano e della provincia di Reggio Emilia hanno il dovere di rendere nota tale situazione, che dimostra le difficoltà del centrodestra nell’assumere responsabilità di governo, svolgendo ruoli istituzionali, al di là dell’ormai consueta propaganda elettorale.

Con quale coraggio la Lega Nord si presenta a chiedere il voto alle prossime elezioni regionali con un precedente di questo tipo?

Caro signor sindaco, il Consiglio Comunale è la sede principale dove si consuma la democrazia politica di un Comune e dove si assumono le decisioni più importanti per il bene del paese. Non convocarlo vuol dire vanificare il primo elementare principio democratico, ovvero quello di rappresentanza. Così si mortificano gli stessi cittadini che non hanno modo di veder operare i propri rappresentanti, voluti e designati tramite il voto, neppure quelli della sua stessa maggioranza!

Marco Dallari
Consigliere Comunale Italia dei Valori – Viano

Il caso della cooperativa “Società per la Casa”

CasaAlla luce di quanto emerso relativamente alle inadempienze burocratiche dell’operato della cooperativa “Società per la Casa”, il sindaco di Scandiano Alessio Mammi si è visto costretto ad accettare le immediate dimissioni dell’assessore Chiara Saccani.

Il gruppo politico dell’Italia dei Valori e i suoi rappresentanti nell’amministrazione comunale, il consigliere Sandro Grillenzoni e l’assessore Luca Bertocchi, esprimono la piena solidarietà al sindaco, ritenendo la sua decisione quantomeno necessaria. IdV si rende disponibile anche a collaborare e a utilizzare le proprie competenze per la nomina di un eventuale nuovo assessore.

Solidarietà è espressa anche nei confronti dell’ex assessore Chiara Saccani, con la quale si è lavorato in modo proficuo in questi mesi. Con questo gesto ha dimostrato una profonda serietà e rispetto delle istituzioni.

Riguardo a quanto avvenuto all’interno della “Società per la Casa”, valutata attentamente l’importanza del suo operato soprattutto nei confronti della parte più debole della popolazione, è opportuno fare alcune riflessioni, visto anche il momento economico che sta attraversando il paese, e in particolare il nostro territorio. Dobbiamo riflettere sulle cause che hanno portato la cooperativa in difficoltà economiche, tali da non consentire gli adempimenti burocratici, ponendosi come garante per persone che necessitavano di case in affitto ma che in seguito non potevano più permettersi di pagarlo. Inoltre, ci si domanda come mai il Comune non è stato chiamato in causa dalla cooperativa in tempi utili per monitorare una situazione di degrado economico sempre più sentita.

Auspichiamo che si faccia luce su tutta la vicenda e che ogni azione futura si svolga nella più completa trasparenza.

Il gruppo Italia dei Valori del Comune di Scandiano

Fantini: l’inciucio delle consulenze

Marco FantiniNell’ultimo Consiglio Comunale di venerdì 21 novembre si è assistito a un inciucio sulle consulenze.

Gli emendamenti dell’Italia dei Valori sono stati respinti all’unanimità.

Il nostro slogan a livello nazionale è Unica Opposizione, spiace doverlo adattare per questa vicenda anche a livello locale.

Proviamo ad esporre in modo chiaro i fatti.

Ieri è stato approvato il regolamento dei contratti, atto amministrativo che contiene molti aspetti positivi. Il punto che l’Italia dei Valori ha contestato fin dalla discussione in commissione riguarda l’art. 41 che regolamenta gli incarichi per progettazione, direzione lavori e attività accessorie.
La precedente versione dell’articolo in questione prevedeva l’affidamento diretto per importi inferiori ai 40.000 euro; per importi superiori, invece, applicava le disposizioni previste in materia di lavori pubblici, essenzialmente un bando di gara.

La modifica apportata ieri prevede l’abbassamento a 20.000 euro del limite per affidamento diretto, e questa è una nota positiva. Però il nuovo art. 41 stabilisce che per gli importi tra i 20.000 e i 100.000 euro si proceda mediante procedura negoziata consistente nell’invito di professionisti in numero non inferiore a cinque.

A noi è parsa subito un’aberrazione, perché consente una forte discrezionalità – per usare un eufemismo – nell’assegnazione di incarichi fino a 100.000 euro.

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Vacanza del ruolo di Difensore Civico

Lettera apertaAl Sindaco del Comune di Reggio Emilia

Al Presidente del Consiglio Comunale

Al Prefetto di Reggio Emilia

Al Segretario Generale del Comune di Reggio Emilia

Mi rivolgo innanzitutto al Sindaco del Comune di Reggio Emilia e mi appello anche al Presidente del Consiglio Comunale, nella sua funzione di garante del funzionamento della nostra assemblea elettiva.

Inoltro la presente anche al Prefetto di Reggio Emilia, in qualità di rappresentante del Governo nella nostra provincia e confido anche nell’intervento del Segretario Generale che ci legge in copia.

Com’è noto, nel nostro Comune è vacante da qualche tempo il ruolo di Difensore Civico, figura prevista nel nostro Statuto in attuazione della normativa vigente dalla Legge 142/90 e normative successive.

L’ufficio del Difensore Civico è istituito per rafforzare e completare il sistema di tutela e di garanzia del cittadino nei confronti delle pubbliche amministrazioni e per assicurare e promuovere il pieno rispetto dei principi di imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione.

Nel mese di luglio, la IV Commissione Consiliare ha provveduto alle audizioni di oltre 40 candidati che avevano risposto al bando indetto in precedenza dal Sindaco.

Mi sono sempre espresso in tutte le sedi istituzionali, dalla conferenza dei capigruppo al Consiglio Comunale, affinché si procedesse in tempi brevi all’elezione del Difensore Civico, con le modalità previste dal nostro regolamento.

Nel Consiglio Comunale del 3 novembre, all’ennesima votazione, la candidatura proposta dal partito di maggioranza relativa ha raggiunto il risultato di venti voti, sfiorando il quorum necessario per l’elezione.

Il sottoscritto ha proposto una mozione all’ordine dei lavori proponendo di votare ad oltranza, che è stata respinta.

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