Tanto tempo fa, nelle soffitte del Municipio di Viano, si facevano ancora i consigli comunali…
Le ultime elezioni amministrative, vinte dalla Lega Nord, hanno portato alla ribalta l’unico sindaco leghista della provincia di Reggio Emilia.
Grande è stata l’enfasi e la promessa di riscossa del “partito del popolo padano” che finalmente assumeva un ruolo di governo nell’Emilia del centrosinistra, con la convinzione di impartire lezioni di buona amministrazione a tutti, sul modello vincente lombardo-veneto.
Il miglior modello di autodeterminazione, autonomia e federalismo sembrava aver baciato il nostro piccolo Comune di Viano.
Alla prima verifica dei fatti, e quindi non più di fronte alle belle favole della campagna elettorale, ma al minimo rispetto degli adempimenti che costituiscono l’essenza stessa della vita democratica di un Comune, c’è la delusione più eclatante.
Dopo ben otto mesi dalle elezioni, a Viano sono stati fatti solo quattro consigli comunali, di cui l’ultimo il 27 novembre del 2009. A tutt’oggi non si è ancora parlato mai di un bilancio di previsione, senza il quale esiste soltanto il regime di ordinaria amministrazione, con una limitata capacità di spesa che non permette di finanziare alcuna attività comunale per i cittadini. Neppure si sa niente del famigerato Poc, che darà il via al grosso di tutta la futura attività cementificatoria nel territorio comunale.
Ma di che cosa si è occupato il signor Sindaco di Viano dalle elezioni a oggi? Quali argomenti e tematiche urgenti sono state trattate nelle sue giunte, e quali le delibere approvate? Quale programma politico porta avanti questa amministrazione se non quello di bersi un bel bicchiere di lambrusco nella casa di ogni cittadino vianese?
Caro sindaco, io ancora la aspetto a Regnano per il buon bicchiere di lambrusco, anzi le farò assaggiare il mio aceto che purtroppo è un po’ amaro, come l’amarezza che provo nel vedere un panorama così desolante nel nostro piccolo Comune.
Se questo è il modello leghista di buona amministrazione, l’Italia dei Valori di Viano e della provincia di Reggio Emilia hanno il dovere di rendere nota tale situazione, che dimostra le difficoltà del centrodestra nell’assumere responsabilità di governo, svolgendo ruoli istituzionali, al di là dell’ormai consueta propaganda elettorale.
Con quale coraggio la Lega Nord si presenta a chiedere il voto alle prossime elezioni regionali con un precedente di questo tipo?
Caro signor sindaco, il Consiglio Comunale è la sede principale dove si consuma la democrazia politica di un Comune e dove si assumono le decisioni più importanti per il bene del paese. Non convocarlo vuol dire vanificare il primo elementare principio democratico, ovvero quello di rappresentanza. Così si mortificano gli stessi cittadini che non hanno modo di veder operare i propri rappresentanti, voluti e designati tramite il voto, neppure quelli della sua stessa maggioranza!
Marco Dallari
Consigliere Comunale Italia dei Valori – Viano
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