Contro la legge bavaglio sulle intercettazioni

Crescita del consenso per l’Italia dei Valori

Il Governo OmbraRiportiamo qui di seguito un articolo tratto dal sito Crespi Ricerche in cui sono presenti alcune considerazioni in merito al consenso maturato da Governo e Opposizione, rilevati tramite sondaggi.

Benchè la coalizione Pd-IdV subisca una flessione di oltre 1 punto percentuale, il calo viene in parte compensato dal maggiore consenso ottenuto dall’Italia dei Valori, che passa dal 4,4% al 5,5%.

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Dal loft soltanto provocazioni. Italia dei Valori vive anche da sola.

Tratto da Repubblica, 9 maggio 2008, da un articolo di Goffredo De Marchis:

“Dal loft soltanto provocazioni. Italia dei Valori vive anche da sola”

ROMA – «Il patto con il Partito Democratico? Si rompe soltanto se loro ci buttano fuori. Ma non sul governo ombra o sulla presidenza della Vigilanza Rai». Antonio Di Pietro combatte ancora per tenere in piedi l’asse con il PD e con Walter Veltroni. Ma si capisce che aspetta un segnale, una telefonata. «Invece arrivano solo provocazioni». Allora chiede a Veltroni se vuole fare «solo il capo del PD o della coalizione». Perché l’Italia dei valori, avverte, ha «la forza per camminare da sola». A cominciare dal rapporto con la maggioranza. Marco Follini dice: fuori Di Pietro dall’alleanza con il PD, dentro l’UDC. «Guardi, è la giornata in cui ha giurato il governo Berlusconi e noi dell’Italia dei valori ci occupiamo soprattutto di questo. Dicendo che il nuovo esecutivo risente di una forte impronta personale del premier soprattutto in alcune materie fondamentali come le Comunicazioni, per cui non c’è nemmeno il ministero, e la Giustizia affidata a un fedelissimo del Cavaliere che nel curriculum può vantare questa caratteristica e basta. Su questi temi non faremo sconti ma su altre questioni non ci lasceremo travolgere dai preconcetti». Vuol dire che in alcuni casi voterete con il governo? «Se vengono trovate le risorse per togliere l’ICI o per aumentare gli stipendi, per fare due esempi, certamente». Dicevamo di Follini. «Ogni giorno leggiamo provocazioni che non vogliamo raccogliere. Abbiamo fatto un patto con gli elettori più che col PD. C’è un leader della coalizione e noi lo riconosciamo. Ma se si ostina a pensare solo al suo partito, se ne assume la responsabilità». A rompere il patto non siete stati proprio voi rifiutando il gruppo unico in Parlamento? «Loro fanno le correnti e noi che abbiamo 43 parlamentari non possiamo essere autonomi? Ma andiamo… E poi ogni passaggio sui gruppi è stato discusso e concordato con il Partito Democratico». Invece non venite consultati sul governo ombra e sulla presidenza della commissione di Vigilanza Rai che vi sta a cuore. «Aspettiamo un gesto, un segnale. Ma non romperemo l’alleanza con loro anche se dovessimo rimanere a bocca asciutta. Abbiamo la forza per camminare da soli, è vero, ma non possiamo tradire gli elettori. L’impegno nei loro confronti rimane immutato. Mi dispiace spiazzare qualcuno che cerca la resa dei conti nel PD». Allora rinuncia a lottare? «Assolutamente no». Come andrebbe guidata la commissione di Vigilanza Rai? «Non secondo il modello Petruccioli. Abbiamo già dato con le decisioni prese all’insegna del “volemose bene” che hanno lasciato un’informazione sbilanciata e il conflitto d’interessi. Garanzia non vuol dire un pezzetto a me e un pezzetto a te, ma rispettare le leggi europee. Noi non stiamo con le mani in mano e ai primi di giugno saremo all’Europarlamento per denunciare la normativa italiana. Non possiamo certo aspettare che Gasparri risolva il problema della legge Gasparri…».

Fatti, non parole

Partiamo dai risultati.

SENATO

Italia 4,315% Seggi 14
Emilia 3,974% Seggi 1
Provincia 3,92% voti 11834 ( ‘06 2,29 % 7091 voti )
Comune 4,38% voti 4022 ( ’06 2,64 % voti 2527 )

CAMERA

Italia 4,371 Seggi 28
Emilia 4,227% Seggi 2
Provincia 4,16% voti 13437 ( ‘06 1,53% voti 5112 )
Comune 4,74% voti 4654 ( ’06 1,71% voti 1753 )

I risultati ottenuti sono di certo in gran parte merito dell’impegno costante del nostro Presidente Antonio di Pietro, ma anche del lavoro di tutti noi a qualsiasi livello.

Dobbiamo ringraziare tutti coloro che ci hanno votato, tutti coloro che si sono confrontati con noi, e come dice Antonio di Pietro «tutti gli italiani che sono andati a votare, perché credo che sia un’esigenza essenziale per la democrazia che, alla fine, sia il cittadino a scegliere quale partito debba rappresentarlo in Parlamento. Sarebbe bene che scegliesse anche quale persona lo rappresentasse in Parlamento. Questa legge elettorale non lo ha reso possibile, ma noi dell’Italia dei Valori siamo stati attenti nelle liste. Non abbiamo candidato persone discusse o discutibili».

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