Contro la legge bavaglio sulle intercettazioni

La prima fonte di energia rinnovabile è il risparmio energetico

Energia rinnovabileQualcuno sa “quanto fa la propria casa con un litro”?

Oggi il consumo energetico domestico medio italiano è di 15 litri di gasolio all’anno per metro quadrato rispetto ad un obiettivo già raggiunto di 5 litri delle case ad alta efficienza energetica.

L’arretratezza dell’Italia nel campo dell’efficienza energetica può essere trasformata in una grande occasione. Esiste un margine del 30%-40% che può fare davvero la differenza.

Risparmiare energia elettrica non vuol dire tornare alla lampada a petrolio, ma significa migliorare l’efficienza del sistema a parità di benessere. Più lavoro dalla stessa quantità di energia, questo è l’«uovo di Colombo»: aumentare le rese e recuperare il calore prodotto dagli impianti. La prima fonte rinnovabile è l’efficienza energetica.

Questo significa anche evitare di costruire nuove centrali, consumare territorio, immettere inquinanti nell’atmosfera. Scegliere apparecchiature a basso consumo consente di ridurre la domanda di energia con risparmi che possono arrivare al 50%. La rottamazione incentivata dei vecchi elettrodomestici, l’utilizzo di lampadine a basso consumo e soprattutto una buona coibentazione degli edifici rappresentano tre risposte sicure da cui partire.

L’impatto ambientale sarebbe ridotto poiché ogni kilowatt non prodotto ridurrebbe le emissioni inquinanti in misura maggiore dell’energia derivata anche dalla fonte meno inquinante.

L’Italia è ricca di un giacimento energetico nascosto che si chiama riduzione degli sprechi, delle inefficienze e degli usi impropri

Perché non cominciare da qui, anche a livello locale?

Andrea Aguzzoli
Segretario Cittadino Italia dei Valori

Auto elettriche in centro storico, anche per il trasporto delle merci

Auto elettricheL’Italia dei Valori di Reggio Emilia accoglie con favore le sollecitazioni provenienti dall’Ascom in tema di rilancio della trazione elettrica per gli spostamenti nel centro di Reggio Emilia.

Intendiamo ribadire l’importanza del contributo del progetto “Ariamia” (più auto elettriche) per il duplice obiettivo che potrebbe essere raggiunto, dalla riduzione dell’inquinamento e della congestione degli spazi urbani.

Inoltre, vogliamo aggiungere un’ulteriore proposta riguardante la mobilità delle merci in centro storico.

Circa la metà degli ingressi in centro avviene per effettuare una sola consegna, e tali veicoli – a combustione tradizionale – nei 2/3 dei casi risultano carichi per meno del 50% del volume del trasporto disponibile: tutto questo produce un utilizzo non razionale di uno spazio come il centro storico che dovrebbe contraddistinguersi per la qualità del vivere e per la convivenza di molteplici interessi sociali tutti legittimi.

Il Comune potrebbe quindi individuare, nei quattro lati della città vicino al centro storico, punti di interscambio delle merci dirette al centro, servite da navette elettriche per ottimizzare il servizio consegne a pieno carico.

Utilizzando questa modalità di trasporto razionale ed ecologica, si potrebbero abolire le fasce orarie di consegna, con un indubbio vantaggio per tutti gli esercizi commerciali.

Andrea Aguzzoli
Segretario Cittadino Italia dei Valori

Nucleare? Meglio energia alternativa…

Energia nucleareAttenzione: possibile ritorno al nucleare? Comuni, cosa facciamo? Cediamo al pericolo o affrontiamo seriamente la questione energia con sincerità e serietà? Lo chiede l’Italia dei Valori della montagna e il cittadino comune!

In questi mesi è tornata alla ribalta l’idea di ritornare ad un’Italia nuclearizzata. Si parla di centrali ma si omette tanto, e pare si dimentichi pure… tanto!
Si ascoltano esperti, o sedicenti tali, che parlano di nucleare dicendo che le centrali, di “ultima” generazione, previste negli attuali propositi governativi sono sicure; di fatto viene omesso, se non da voci “quasi fuori dal coro”, che le centrali di ultima generazione, in Europa, saranno a breve di IV generazione, mentre in Italia si propone la costruzione di centrali nucleari di terza generazione.
Una NOVITA’ della quarta generazione parrebbe essere quella di non produrre scorie radioattive. E che dire della Germania, dove uno studio federale porta alla luce un incremento crescente di leucemie nei cinquanta chilometri attorno a impianti “definiti altamente sicuri”?

E’ lecito domandarci: “dove si intenderà smaltire le nuove scorie radioattive?” E “dove verranno messe le più di duecento tonnellate di scorie radioattive restanti dallo smaltimento, per altro ancora in corso, delle nostre vecchie centrali?”

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Energie alternative e rimedi nel breve termine

Energie alternativeDi questi giorni sentiamo parlare di Nucleare di nuova generazione, di terza per l’esattezza, poiché la quarta generazione (teorizzata pulita e senza scorie) è ancora in fase di studio: come si può pensare di costruire centrali nucleari oggi, enormemente pericolose per l’ambiente e produttrici di scorie radioattive, quando poi al termine dei lavori saremo già a disposizione di nuove e migliori tecnologie? Di fatto costruiamo oggi ciò che, quando sarà pronto, sarà vecchio e pericoloso.

Non perché lo sostiene IdV, ma perché lo pensano le nostre teste e le nostre coscienze, chiediamo e puntiamo tutto il nostro interesse locale sul potenziamento vero delle Energie Alternative, come molti stati europei già fanno da tempo (riducendo così, senza il nucleare, la dipendenza estera e quella dal petrolio); si veda la scelta svedese, ad esempio.

L’Idv della Montagna vuole fare una proposta semplice e diretta: il compostaggio in larga scala!

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Il “Governo dei Pacchi”

Governo dei Pacchi1° pacco. L’ha aperto il Ministro Tremonti, facendo di una tragedia per le famiglie – targata mutui capestro e ruolo delle banche – una farsa con la proposta di dilazionare nel tempo i mutui: nessun risparmio, ulteriore guadagno per le banche ancora da quantificarsi, insomma un “pacco”.

2° pacco. Il Nucleare di terza generazione, già obsoleto, soprattutto quando saranno pronte le centrali nucleari, più di dieci anni. Tantissimi soldi per i Soliti, tantissimi guai per i cittadini, perché la domanda “che facciamo con le scorie?” non ha una risposta.

L’Italia dei Valori, che non crede alle vendite televisive, ai novelli imbonitori politici, chiede che in Italia si affronti seriamente il tema delle Energie Alternative, sole e vento: li abbiamo, perché non li sfruttiamo seriamente?

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