Lo stesso giorno in cui il Duomo di Reggio Emilia veniva restituito ai cittadini reggiani in tutto il suo splendore, lo stesso giorno in cui le nostre autorità locali accoglievano con i dovuti onori il Ministro Bondi appositamente giunto a Reggio per l’inaugurazione del tempio, nella sala convegni dell’ex Palazzo del Capitano del Popolo, in una suggestiva cornice medioevale, l’On. Leoluca Orlando intratteneva i convenuti raccontando di sé, della Costituzione, di lotta alla mafia, di morale, di politica e di etica, quell’etica così importante, non imposta da nessuna legge, presente in tanti stati democratici, ma che in Italia non c’è.
La cultura italiana è intrisa di morale cattolica, una morale che spesso ha poco a che fare con i principi del Cristianesimo, ed è totalmente priva di quel senso dell’etica che dovrebbe essere alla base di molte professioni, in particolare di quelle professioni che vengono considerate un po’ come delle “missioni”, e quindi anche alla base della missione del politico.
Come solo i sopravvissuti delle grandi guerre sanno fare, con la profondità che contraddistingue solo coloro che sono stati testimoni di grandi sofferenze, e con la pacatezza di chi ha fatto dello strumento della conoscenza la sua arma migliore, Leoluca Orlando ha risposto alle domande dei presenti, rivelando al pubblico la sua personalità di uomo forte e dolce, che non ha mai smesso di lottare per restituire alla sua amata terra di Sicilia, ma anche al nostro paese, tutta la dignità che dovrebbe spettare di diritto a tutti i cittadini, in egual misura, ma che in molte regioni d’Italia ha rappresentato – e rappresenta tutt’oggi – soltanto una speranza.
D’altro canto, è tutta la Costituzione che andrebbe ripensata in questo senso. Prima ancora che proporre di cambiarla, sarebbe opportuno conoscerla ed applicarla: questo pensa Leoluca Orlando.
“E la mafia c’è e bisogna dire che c’è. Perché se un sindaco dice che la mafia non c’è, allora al mafia si precipita, perché la mafia ha bisogno di buio per agire nell’ombra. Ma non vedrete mai un Riina o un Provenzano aggirarsi per Reggio Emilia, su un auto blu… vedrete semmai un tranquillo professionista, assolutamente insospettabile, ma che agisce per conto di… Perché non necessariamente dietro la ricchezza si nasconde lo sviluppo: i mafiosi sono ricchissimi, ma non per questo possiamo dire che siano particolarmente evoluti. Dove c’è benessere e prosperità, dove c’è ricchezza e opulenza, la mafia a maggior ragione ha buon gioco nel riciclare i propri denari provenienti da attività malavitose e criminali… Per questo c’è tanto bisogno di etica.
Poco distante, la città di Reggio Emilia aveva riaperto i battenti al “tempio ritrovato”, e dopo la chiusura del convegno anche Leoluca Orlando ha voluto far visita al Duomo in quella particolare occasione, e noi dell’Italia dei Valori abbiamo accompagnato il nostro ospite. Al termine della cerimonia di inaugurazione, rimanevano i pochi convenuti che si erano attardati nel rimirare quella magnificenza. E’ stata come una luce che ha inondato il tempio.
Non so dire se quel bagliore che ho percepito fosse solo dovuto al restauro del Duomo e al senso di apertura che la sapiente opera di restauro ha saputo imprimere, oppure anche alla forza delle idee e dei sentimenti che solo certi “grandi” sanno infondere nel cuore degli altri, testimoniando con la loro presenza che si può sopravvivere al proprio destino, aprire una breccia dalla loro sofferenza alla nostra, trasformandola in un profondo senso di solidarietà e di speranza in un futuro diverso e possibile.
Silvana Grassi
Italia dei Valori Reggio Emilia
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