Contro la legge bavaglio sulle intercettazioni

L’integrazione è la base per una società multietnica

IntegrazioneGiovedì 3 giugno è stato presentato dall’Assessore ai Servizi Sociali Marco Fantini il Piano Triennale per le azioni di integrazione sociale a favore dei cittadini stranieri immigrati.

La Provincia di Reggio Emilia si dimostra costantemente al fianco dei cittadini nella promozione di politiche sociali volte a migliorare la convivenza tra individui di culture differenti.

I programmi messi in campo spaziano dall’insegnamento della lingua italiana ai cittadini stranieri fino ai corsi di formazione per i docenti delle scuole dell’obbligo. Si è quindi voluto puntare sulla conoscenza reciproca: da un lato i cittadini autoctoni cercano di comprendere le culture degli stranieri, dall’altro gli immigrati che imparano a convivere con le nostre.

Nella discussione si è anche appreso “stranamente” il parere favorevole di forze politiche, come Lega Nord e Pdl, le quali a livello nazionale certo non mirano a politiche pubbliche volte all’integrazione degli immigrati, anzi tutt’altro. Si nota la contraddizione che rende queste forze politiche forti nel difendere la loro nazionalità italiana, o “padanità“, verso ciò che definiscono come estraneo, “di troppo”. Basi pensare agli episodi di Milano in via Padova (dove il sindaco Moratti ha avuto il coraggio di sostenere che gli scontri tra gli stranieri fossero colpa dei governi di centrosinistra) o ai respingimenti di clandestini provenienti da paesi in guerra come l’Eritrea. Senza contare gli avvenimenti di Rosarno, dove gli stranieri erano trattati, e pagati, peggio degli animali. Queste sarebbero le politiche volte a far integrare gli stranieri? Anche l’aggravante di clandestinità per tutti i reati ne fa parte?

L’Italia dei Valori è quindi orgogliosa di potersi avvalere di politiche mirate a integrare culture di paesi diversi, tenendo in considerazione prima di tutto le nuove generazioni. Per il bene nostro, degli altri e delle generazioni future.

Emanuele Magnani
Consigliere Provinciale Reggio Emilia

Parlare del passato per non parlare del presente

LibiaA proposito dell’Odg presentato da Lega e Pdl e discusso in Consiglio Provinciale riguardante la richiesta di commemorazione della caduta del muro di Berlino, vorrei riportare le seguenti considerazioni che ho fatto in Consiglio.

«Siamo qui a parlare in Consiglio su una cosa accaduta 20 anni fa, a commemorare la caduta di un muro. Ho ascoltato tutti gli interventi che mi hanno preceduto ma non ho sentito da nessuno, a destra come a sinistra, che abbia parlato di quanto succede oggi in Italia, del “nostro muro” che si trova nel Canale di Sicilia.

Credo che tra 20 anni i nostri figli ne parleranno, e si chiederanno come abbiamo potuto ignorare i tanti che fuggono da guerre e carestie, che potrebbero godere dello status di rifugiato politico, ma che vengono respinti e destinati a probabile morte in mare, o nel deserto previa deportazione.

Ho sentito un consigliere della Lega Nord augurare a un altro consigliere di essere trasportato al tempo della guerra fredda, scappare oltre la cortina di ferro e suicidarsi in un Gulag. Al consigliere leghista non auguro di trovarsi assieme a questi disperati, uomini e donne respinti dai nostri governanti, alla cui presenza anche Honecker – premier della ex Ddr tante volte citato in quest’aula e colpevole della morte di tanti che provavano a varcare il muro di Berlino – non si sarebbe sentito a disagio».

Rudy Baccarani
Consigliere Provinciale Italia dei Valori

I fatti di Rosarno

Rosarno e MaroniRiteniamo importante come Italia dei Valori Reggio Emilia prendere una ferma posizione di fronte ai gravissimi fatti accaduti in questi giorni a Rosarno.

Trattare persone straniere peggio di animali non è degno di un paese civile, anche nel caso in cui queste fossero senza permesso di soggiorno.

Non possiamo non rimarcare la stridente ipocrisia di chi rileva l’indegno reato di clandestinità, ma non il fatto che gli stranieri siano in ogni caso assai utili alla nostra economia e anche ai traffici della criminalità organizzata, che speculano sul loro stato per trarne illecito profitto.

Non possiamo non indignarci di fronte a chi mortifica la dignità di queste persone, le uniche per di più ad avere il coraggio di ribellarsi alla malavita.

Noi dell’Italia dei Valori non vogliamo lasciar passare sotto silenzio i gravi errori e le ambiguità del governo, che da un lato persegue l’immigrazione clandestina e dall’altro consente a imprenditori e delinquenti di sfruttarne la presenza sul nostro territorio.

Francesco Fantuzzi
Responsabile Commissione Prov.le Economia e Finanza IdV