15 dic
La Finanziaria della Vergogna…
Come Italia dei Valori avevamo chiesto e chiediamo ancora di detassare la tredicesima mensilità per gli anni 2009 e 2010. Questo atto avrebbe portato un po’ di soldi veri, e non virtuali, nelle tasche di tutti i lavoratori.
Stabilito che questo è un periodo nero per il nostro Stato, e che gli unici a subirne le conseguenze sono le famiglie, gli operai, i pensionati e i nuovi poveri, cioè quei giovani che devono lavorare 12 ore al giorno con un contratto a tempo determinato per 700 euro, il tutto senza diritti, dobbiamo prendere atto che l’ultimo dibattito che si è tenuto in Parlamento ha riguardato la lunghezza della coda dei cani, e il prossimo sarà su come pitturare alcune stanze.
Mentre Brunetta, Gelmini e Sacconi stanno portando l’Italia nel gruppo dei paesi poco democratici, perché cultura, ricerca, università e scuola per loro sono un costo e un peso, e trattano questi lavoratori come merce di scarto.
Il 2009 ha prodotto nel mondo del lavoro miseria e disuguaglianza sociale: oltre 100 mila precari della scuola sono stati mandati a casa, insieme a un milione di senza lavoro e a un numero imprecisato di aziende che hanno chiuso i battenti. Per loro nessuna menzione nella Finanziaria della disparità sociale e nella Finanziaria della vergogna, che decide di rubare nel piatto delle pensioni. Il Tft che appartiene a tutti i lavoratori ora Berlusconi lo scippa all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. Si fregano i soldi del Tfr dei lavoratori.
Il debito pubblico ha raggiunto quota 1.800 miliardi di euro, crescendo a colpi di 10 miliardi di euro al mese: un triste primato di questo Governo. Le entrate sono crollate sotto i colpi della crisi, mai riconosciuta e assistita, e l’unica entrata la porta lo Scudo Fiscale, vergogna che aiuta la mafia e i grandi evasori fiscali a riportare soldi in Italia per comprarsi quello che non hanno già comprato.
Con questa Finanziaria, lo Stato arraffa nelle tasche dei pensionati, tira un calcio agli Enti Locali riducendo i trasferimenti, incatenandoli al Patto di Stabilità e non ascolta i sindaci di tutti i Comuni d’Italia, alla faccia del federalismo, continuando a elargire fondi solo ai pochi Comuni spreconi dei soliti amici.
Invece di pensare al nucelare, al Ponte di Messina, a privatizzare l’Acqua, a distruggere la Giustizia e a cambiare la Costituzione, pro domo sua, comincino a occuparsi dei cittadini e lascino il Tfr agli operai.
Liana Barbati
Segretaria Provinciale Italia dei Valori

Siamo contenti che Bersani, quale neosegretario del Pd, abbia indicato come primo obiettivo la detassazione della tredicesima per tutti i lavoratori italiani. L’Italia dei Valori, avendo ben presente la profonda natura della crisi che colpisce i ceti più deboli, ha già da tempo presentato al Senato – quali modifiche alla Finanziaria per il 2010 – la detassazione della tredicesima, il raddoppio della cassa integrazione ordinaria e l’estensione delle protezioni sociali ai precari. Ora vedremo se il Pd sosterrà le misure che il gruppo IdV ha già presentato al Senato.
L’emergenza della crisi che colpirà il mondo del lavoro nel 2009 e nel 2010 prevede risposte efficaci e immediate:
L’Italia dei Valori di Reggio Emilia aderisce alla manifestazione nazionale promossa da Cgil, sabato 4 aprile 2009, che si terrà a Roma al Circo Massimo.









Commenti recenti