Contro la legge bavaglio sulle intercettazioni

Parlare del passato per non parlare del presente

LibiaA proposito dell’Odg presentato da Lega e Pdl e discusso in Consiglio Provinciale riguardante la richiesta di commemorazione della caduta del muro di Berlino, vorrei riportare le seguenti considerazioni che ho fatto in Consiglio.

«Siamo qui a parlare in Consiglio su una cosa accaduta 20 anni fa, a commemorare la caduta di un muro. Ho ascoltato tutti gli interventi che mi hanno preceduto ma non ho sentito da nessuno, a destra come a sinistra, che abbia parlato di quanto succede oggi in Italia, del “nostro muro” che si trova nel Canale di Sicilia.

Credo che tra 20 anni i nostri figli ne parleranno, e si chiederanno come abbiamo potuto ignorare i tanti che fuggono da guerre e carestie, che potrebbero godere dello status di rifugiato politico, ma che vengono respinti e destinati a probabile morte in mare, o nel deserto previa deportazione.

Ho sentito un consigliere della Lega Nord augurare a un altro consigliere di essere trasportato al tempo della guerra fredda, scappare oltre la cortina di ferro e suicidarsi in un Gulag. Al consigliere leghista non auguro di trovarsi assieme a questi disperati, uomini e donne respinti dai nostri governanti, alla cui presenza anche Honecker – premier della ex Ddr tante volte citato in quest’aula e colpevole della morte di tanti che provavano a varcare il muro di Berlino – non si sarebbe sentito a disagio».

Rudy Baccarani
Consigliere Provinciale Italia dei Valori

Non siamo più un paese civile

Berlusconi e GheddafiL’Italia dei Valori segue con grande interesse lo sviluppo dei rapporti Italia-Libia.

Con la Presidenza – e l’umoristico intervento – di Berlusconi, la Fao chiude con il più grande flop che la storia ricordi.

Pare che a nessuno importi sapere quanti bambini sono morti di fame, mentre Berlusconi intratteneva gli ospiti con le sue barzellette.

Di fronte al mondo, dopo agli usi a dir poco spregiudicati del Presidente del Consiglio in fatto di escort e veline, ora dobbiamo anche sopportare che Gheddafi trasformi l’Italia nel suo Caravanserraglio. Davanti agli occhi del mondo libico e mussulmano (?), Gheddafi intorta ragazze italiane taglia 42 e di bell’aspetto per convincerle a convertirsi.

Non mi stupisce che, per guadagnare, ragazze ascoltino il Gheddafi illustrare il Corano, esempio di rispetto e valorizzazione della donna.

Come IdV ci chiediamo fino a che punto il Berlusconi “consumatore finale” di ragazze vuole spingersi per mantenere i suoi affari in Libia?

Liana Barbati
Segretaria Provinciale Italia dei Valori